Russia: gay massacrato con 26 coltellate

Ennesimo caso di omofobia in Russia: arrestati i colpevoli.

Sono stati fermati e arrestati dalla polizia russa i due sospettati del delitto. Sono giovanissimi. Hanno rispettivamente 20 e 21 anni.

Secondo le prime indagini, sarebbero stati loro, questi ragazzi, ad uccidere un uomo di 38 anni. Un omicidio efferato, senza pietà alcune. Un massacro in piena regola sul corpo della vittima che è stato ritrovato dalla polizia con ben 26 coltellate. Una violenza e una furia che si sarebbe generata in seguito ad una festa a base di alcol. Forse troppi bicchieri ma sicuramente la causa è l'omofobia. Perché a portare a questa aggressione atroce sarebbe stato il tentativo di approccio, da parte del 38enne, verso due ragazzi. Ed è bastato semplicemente questo per portare alla reazione folle e a un corpo massacrato dalle pugnalate.

E' accaduto a Vsevolojsk, in un Paese che condanna apertamente l'omosessualità e che bolla come argomento vietato anche il sole parlarne pubblicamente. La nota legge contro la Propaganda gay. Le parole sono considerate pericolose, immaginate l'approccio fisico.

omofobia brasile

Il mondo osserva, critica e condanna. Spesso. Ma intanto, chi vive in Russia, quotidianamente si trova di fronte al rischio di essere picchiato e discriminato. Del resto è noto anche di vere e proprie spedizioni punitive nei confronti di gay che cercano appuntamenti e si trovano in mezzo ad un branco scatenato e assetato di sangue.

Essere gay in Russia è sempre più un inferno. La morte e la violenza rappresentano un rischio troppo concreto...

Via | Repubblica

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