USA: l'ebraismo conservatore approva i matrimoni gay

USA: l'ebraismo conservatore approva i matrimoni gay

L'ebraismo conservatore (o masoretico) – che raccoglie il 35-40% degli ebrei statunitensi – celebrerà matrimoni religiosi tra persone dello stesso sesso. Lo ha deciso il comitato rabbinico che ha approvato due modelli di cerimonie nuziali così come anche le linee guida per eventuali divorzi.

Con tredici voti a favore, nessun contrario e una sola astensione, il comitato dei rabbini ha, quindi, approvato un documento che stabilisce che, sebbene le relazioni tra persone dello stesso sesso siano differenti da quelle che nella tradizione giudaica sono in “accordo alla legge di Mosé”, saranno celebrate “con lo stesso senso di santità e gioia dei matrimoni eterosessuali”.

C'è da precisare che con “ebraismo conservatore” si intende una corrente specifica della religione ebraica che difende la fedeltà alla tradizione ma che non implica un'adesione al conservatorismo politico. In fin dei conti si tratta di una corrente che da anni ha rabbini gay e lesbiche. Come ricorderete, vi abbiamo parlato di Rachel Isaacs, la prima rabbina apertamente lesbica dell'importante Seminario di Teologia Ebraica di New York.

Vale la pena anche rammentare che l'ebraismo, a differenza di altre confessioni monolitiche, è composto da diversi rami e tradizioni assai diverse fra loro, tra le quali diverse accolgono le persone omosessuali senza alcun problema. Ricordiamo, per esempio, Steven Greenberg, rabbino della corrente ortodossa dell'ebraismo statunitense e gay dichiarato, per il quale c'è compatibilità tra l'essere apertamente omosessuale e professare il credo ebraico.

Anche nel Regno Unito ci sono gruppi di ebrei che si sono mostrati favorevoli al matrimonio tra persone dello stesso sesso, tra cui ricordiamo il Movimento per l'Ebraismo Riformato che, insieme ad altre confessioni religiose, hanno chiesto al Governo di legiferare in merito facendo notare che il divieto di celebrare nozze religiose tra persone dello stesso sesso è una vera e propria ingerenza dello stato nella sfera religiosa e in quella della libertà religiosa in particolare.

Foto | Flickr

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