I papi gay della storia

Sisto IV

Il successo televisivo dei Borgia in America sembra aver risvegliato un po’ in tutto il mondo l’interesse per la storia millenaria della Chiesa. Storia che, si sa, è indissolubilmente legata a quei 265 papi che nel corso dei secoli si sono succeduti, ora pii e morigerati, ora astuti e libertini, sul soglio di Pietro. Inevitabilmente il cognome sulfureo dei Borgia ci fa pensare però a quei pontefici che hanno portato la tiara papale con ben poca santità e molta spavalderia. Del resto, come cita Jesse Monteagudo nel suo articolo, le personalità meno ortodosse si rivelano spesso più interessanti, invitandoci subito all’analisi ed al racconto.

In pieno Rinascimento, così ci dicono le cronache, Papa Giulio III (1550-1555) si trovò coinvolto in un grande scandalo legato non tanto alla sua omosessualità quanto al suo amore affocato per il quindicenne Innocenzo; giovane a cui Giulio, una volta eletto pontefice, offrì graziosamente la porpora. Uno scandalo che la Chiesa ha sempre cercato di minimizzare, ma che le parole dell’allora ambasciatore veneziano presso la Santa sede non ci lasciano molti dubbi. Studi recenti hanno dimostrato come un’alta percentuale di sacerdoti e prelati sia omosessuale, non ci sorprende affatto dunque scoprire che nella lunga storia della Chiesa molti papi abbiano avuto una spiccatissima predisposizione per le persone del proprio sesso.

Nel 1964 Noel I. Garde pubblicò un libro sull’omosessualità nella storia, un testo probabilmente non del tutto affidabile, visto che l’autore inserì nel suo elenco oltre a Giovanni XII, Benedetto IX, Giovanni XXII, Sisto IV ed il bellissimo e vanesio Paolo II (che caparbiamente tentò di ascendere al soglio pontificio col nome non particolarmente apostolico, di “Formosus” ) anche Alessandro VI, il celebre Papa Borgia la cui eterosessualità non credo possa essere messa in discussione. Tuttavia, tra i pontefici gay, ci dice lo storico Wayne R. Dynes nella sua dettagliatissima enciclopedia dell’omosessualità ci sono ben due esponenti della potente famiglia dei della Rovere, papa Sisto, follemente innamorato del nipote Pietro Riario (e che gli ambasciatori della Serenissima bollarono subito con la parola: sodomita) e Giulio II, il papa guerriero, le cui arrabbiature nel Cinquecento fecero tremare buona parte dello stivale.

Tornando più sommessamente ai giorni nostri, ecco che spuntano i nomi del tenero Giovanni XXIII e dell’elegantissimo Paolo VI di cui abbiamo già avuto modo di parlare a proposito dello scandalo Carlini; due papi sempre molto morbidi, almeno così di dicono gli storici, nei confronti dell’omosessualità. Morbidezza che si è invece dissolta del tutto nello sguardo dell’ultimo pontefice, Benedetto XVI che, nonostante la sua rumorosa, querula omofobia, ha suscitato più di una chiacchiera per il suo rapporto con l’aitante Georg Gaenswein.

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