In Svezia aperta una piscina con spogliatoi unisex

In Svezia ha aperto i battenti una piscina che è strutturata con un occhio particolare alla comunità LGBT

A Sundbyberg, comune svedese di circa quarantamila abitanti, situato nella contea di Stoccolma è stata aperta una piscina studiata per offrire la massima accoglienza anche alle persone transessuali. Oltre ad avere, infatti, i canonici spogliatoi maschili e femminili, la struttura ha un terzo spogliatoio “neutro”, per quelle persone che non si sentono a proprio agio con nessuno dei due generi. Nelle intenzioni dei gestori della palestra c’è il voler essere il più possibile accoglienti con tutti. Commenta Fredrick Richard, portavoce della piscina:

Abbiamo realizzato questa struttura in questo modo perché vogliamo essere inclusivi. Capita che diverse persone non si sentano a proprio agio nelle piscine e nei luoghi deputati allo sport in genere per questa netta separazione tra maschi e femmine e noi abbiamo fornite una ulteriore scelta ai nostri clienti.

Piscina svedese inaugura spogliatoi unisex

Dal canto suo Isander Freiman, attivista per i diritti umani, ha chiosato:

La cosa più importante che tutte le persone che vogliono farsi una nuotata, abbiano la possibilità di farlo. Mi auguro che altre piscine in Svezia seguano l’esempio di questa struttura.

Qualche giorno fa, come ricorderete, la città di West Hollywood ha stabilito che tutti i locali pubblici dovranno avere bagni unisex, senza più la distinzione tra quelli per uomini e quelli per donne. A Londra, invece, la catena di grandi magazzini Selfridges ha annunciato che smetterà di fare pubblicità all’abbigliamento per “donna” e a quello per “uomini” e insisterà solo sul fatto che si tratta di abbigliamento sic et simpliciter.

Da noi invece viene inculcata fin da piccoli l’idea di questa netta separazione, con i giocattoli per maschietti e quelli per femminucce, figuriamoci se si osa proporre qualcosa come quello che ha fatto la piscina in Svezia…

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