La mappa dell'omofobia e della misoginia in Italia

L'osservatorio sui diritti Vox ha pubblicato la mappa dell’odio in Italia: al nord del Paese si concentratno i tweet contro donne e gay

Vox Osservatorio sui diritti ha stilato la mappa dell’intolleranza in Italia, analizzando circa due milioni di tweet nell’arco di otto mesi. Il risultato – condotto insieme alle università di Milano, Roma e Bari – ha prodotto cinque mappe che studiano l’intolleranza nei confronti di donne, omosessuali, immigrati, diversamente abili ed ebrei, sul web.

Quel che ne risulta non è affatto confortante: le categorie più odiate, in Italia, sono le donne e i gay e il Nord “odia” molto più del Sud (leggiamo sul sito: “Complessivamente la distribuzione dell’intolleranza, considerati i 5 gruppi, è polarizzata soprattutto al Nord e al Sud, poco riscontro invece nelle zone del centro come Toscana, Umbria, Emilia- Romagna”). Per quel che riguarda l’odio contro le donne abbiamo picchi in Lombardia, Friuli, Campania, tra il sud dell’Abruzzo e il nord della Puglia e il Salento. L’omofobia, presente in oltre centodiecimila messaggi, è ben diffusa in Italia – come dimostra la mappa di Vox Osservatorio sui diritti che riportiamo in apertura di post – e, in particolare, in Lombardia (è la regione italiana più omofoba), seguita dal Friuli e poi dalla Campania.

Mappa dell'omofobia in Italia

Spesso oggetto di omofobia sono i gay maschi, che vengono visti solo nell’ottica dell’atto sessuale (secondo una vulgata, si sa, i gay sono tutti ricettivi mentre il maschio, il vero maschio italiano, è quello insertivo!). Lo psichiatra Vittorio Lingiardi – docente di Psicologia alla Sapienza di Roma e uno dei consulenti scientifici della ricerca di Vox – così commenta:

Il tweet misogino oppure omofobo replica la logica del bullo in versione 2.0: il debole incapace di affrontare la propria debolezza si trasforma in prepotente e fa il forte con chi percepisce come ancora più debole.

La cifra comune di quest’odio sembra essere il machismo, sempre stando al professor Lingiardi:

Gli insulti sono mirati sulle donne e “usano” il corpo come luogo di umiliazione e dileggio perché sono un modo sbagliato di reagire a mutamenti sociali che mettono in discussione le supposte certezze del maschio vecchia maniera. Sono saltate le opposizioni tradizionali maschio/femmina, forte/ debole, attivo/passivo. Si è attaccano gli altri perché si è incapaci di fare fronte a queste trasformazione. O come diceva Cesare Pavese: “si odiano gli altri perché si odia se stessi”.

Foto | Vox Diritti

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 283 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO