Bergamo, omofobia in centro: "I gay ci rovinano!"

Sabato 24 gennaio, momenti di tensione in pieno centro a Bergamo. Ecco cosa è accaduto.

Sabato 24 gennaio, a Bergamo, si sono dati appuntamento, per un'altra delle loro solite proteste con libro in mano, le Sentinelle in piedi. Si sono radunati, fermi, impegnati con la loro lettura mentre, dall'altra parte della strada, il comitato Rompiamo il silenzio, aveva deciso di rispondere alla loro protesta. Una sorta di contro manifestazione, con camioncino, musica e slogan.

Se la situazione poteva sembrare delicata anche solo per questa "convivenza" in strada, il clima è degenerato per colpa di una persona estranea alle manifestazioni che ha aggredito un ragazzo che faceva parte proprio del gruppo "Rompiamo il silenzio". Il giovane stava cantando al microfono quando, improvvisamente, si è sentito strattonare dallo sconosciuto che ha poi urlato:

Froci di m...datemi il microfono che dico qualcosa anche io...

Diciamo basta all'omofobia

Gli amici del ragazzi sono riusciti ad allontanarlo ma, purtroppo, per poco. Dopo qualche passo, infatti, l'uomo ha deciso di tornare indietro e si è sfilato la cintura dei pantaloni, iniziando a farla volteggiare in aria. Fortunatamente, la polizia si è accorta delle intenzioni dell'individuo e lo ha bloccato prima che si potesse avvicinare troppo al comitato "anti Sentinelle". Ha comunque avuto il tempo di urlare:

Qui stiamo regredendo, i gay ci rovinano...

Queste le sue parole pronunciate mentre gli agenti lo bloccavano e gli impedivano di tornare a lanciare anatemi omofobi e, magari, usare proprio quella cintura che si era levato dai pantaloni. Un momento di tensione e violenza in centro alla città di Bergamo.

Via | Corriere

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