Bacio etero vietato in un bar gay: coppia cacciata a Copenaghen

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niente baci etero in un locale gay

Una notizia “al contrario”. Spesso i baci o le effusioni gay hanno portato ad una violenza insensata o a un comportamento ingiustificabile. Oggi vi diamo una notizia di discriminazione opposta: ad esserne vittima una coppia eterosessuale in un bar di Copenaghen.

Quando si è appresa la notizia, subito Jobbe Joller, uno dei primi attivisti delle associzioni Lgbt, ha chiesto le scuse pubbliche e informazioni sull’accaduto al proprietario del locale. Ecco cosa gli hanno risposto:

“Il buttafuori ha spiegato che una condotta del genere è inaccettabile in un locale gay e che al Never Minds arrivano molte email da parte di clienti che si lamentano del numero eccessivo di eterosessuali che si presentano. Gli ho domandato se non fosse come discriminare persone di colore che non si possono baciare dentro il Never Mind. Lui ha negato e ha aggiunto che il proprietario del Never Mind decide chi si può baciare nel suo locale”

Fonte | Queerty

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  • nickname Commento numero 1 su Bacio etero vietato in un bar gay: coppia cacciata a Copenaghen

    Posted by: r_ca

    Brucia eh?? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Bacio etero vietato in un bar gay: coppia cacciata a Copenaghen

    Posted by: giobi87

    Che triste infantilità! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Bacio etero vietato in un bar gay: coppia cacciata a Copenaghen

    Posted by:

    Secondo me nn e' proprio cosi'negativo . Fa provare agli etero cosa vuol dire nn potere baciare il proprio ragazzo in pubblico . Perche' loro possono slinguare , baciare ecc …ma noi no ……….persino tenersi per mano e visto con sospetto in molti paesi . Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Bacio etero vietato in un bar gay: coppia cacciata a Copenaghen

    Posted by: rei_asaka

    Non sarà proprio così negativo.. ma solo dal nostro punto di vista! La vendetta non porta a niente.. e nemmeno l'intolleranza "gratuita", secondo me.. Non è il modo giusto per combattere contro le discriminazioni discriminare a propria volta! Io la penso così.. Certo mi chiedo che bisogno ci sia per tutti questi etero andare a limonare in un locale gay al punto tale che ci sono più etero che omosessuali.. Ma dimentichiamo che si parla di Copenaghen non di Italietta.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Bacio etero vietato in un bar gay: coppia cacciata a Copenaghen

    Posted by:

    Ma cos'è sta notizia, "uomo morde cane"? Cmq, se dovessimo cacciare tutti gli etero che pomiciano al gayVillage ogni estate, Imma sarebbe in bancarotta da decenni.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Bacio etero vietato in un bar gay: coppia cacciata a Copenaghen

    Posted by: albertus

    Siamo tornati ai tempi del codice di Hammurabi? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Bacio etero vietato in un bar gay: coppia cacciata a Copenaghen

    Posted by: giovannidrogo

    Credo che, dal punto di vista teorico, l'iniziativa "provocatoria" ed "estremistica" del proprietario del locale possa favorire una maggiore sensibilità nei confronti dei meccanismi dell'oppressione e della segregazione sociale. Tuttavia, sul piano concreto, sono portato a credere che ogni forma di discriminazione sia, per sua natura, odiosa, violenta ed profondamente antidemocratica. Anche quelle che nascono come reazione ad un ambiente ostile o vogliono assumere un carattere politicamente provocatorio per richiamare l'attenzione dei media e costringere le persone a pensare alla cosa. Cerco di essere una persona pacifica (non sempre ci riesco) e provo sempre paura nei confronti di ogni atteggiamento preconcetto o di intolleranza a prescindere da chi lo pone in essere e verso chi è indirizzata. Probabilmente l'azione del proprietario del Never Minds può avere un suo effetto sul piano politico o sociale ma a, livello individuale, provo penoso e violento costringere qualcuno a provare sulla sua pelle il doloroso senso di esclusione e di intolleranza che io ho provato sulla mia, in quanto gay. Provandolo quotidianamente, in forme più o meno palesi, con dolore e rabbia, non lo infliggerei volontariamente a nessuno, neppure ai miei "persecutori". Propendo per una legge dello Stato che contrasti l'omofobia con sanzioni equilibrate e che non ledano la dignità umana, del singolo reo e dell'umanità nella sua interezza. Scritto il Date —

 

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