GenIUS, la prima rivista di studi giuridici sull’orientamento sessuale e l’identità di genere

Il secondo numero di GenIUS, rivista di studi giuridici sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, è un focus sul matrimonio, unioni civili e diritti fondamentali

GenIUS. Rivista di studi giuridici sull’orientamento sessuale e l’identità di genere

L’esperienza quotidiana, in Italia come nel panorama internazionale e sovranazionale, ci mostra il moltiplicarsi di casi che – sul piano degli istituti del diritto di famiglia, come su quello della tutela penale, del diritto del lavoro o ancora delle tutele sociali – sfidano il paradigma eterosessuale del diritto e la costruzione rigidamente dicotomica del dualismo sessuale, imponendo il ripensamento dei nessi che il diritto costruisce tra l’orientamento sessuale e l’identità di genere, da un lato, ed i propri istituti, dall’altro.

Scrive così Barbara Pezzini nell’editoriale del primo numero di GenIUS. Rivista di studi giuridici sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, di cui esce in questi giorni il secondo numero (scaricabile gratuitamente dal sito di Articolo 29, portale giuridico sulla questione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere).

Il primo numero della rivista, uscito lo scorso giugno, ha per tema Mutamento di sesso e divorzio imposto: il diritto all’identità di genere e al matrimonio e affronta la questione guardando al diritto costituzionale, con uno sguardo al diritto europeo e al diritto comparato.

Il secondo numero è un Focus sul matrimonio, unioni civili e diritti fondamentali e come spiega Marco Gattuso, giudice presso il Tribunale di Bologna, Direttore di Articolo 29 e Co-Direttore della rivista GenIUS:

Il Focus di questo numero è integralmente dedicato ad un tema di grandissima attualità: il matrimonio, le unioni civili ed i diritti fondamentali. Abbiamo chiesto a giuristi di varia estrazione (costituzionalisti, civilisti e specialisti del diritto europeo e comparato) di confrontarsi sulle diverse opzioni oggi sul tappeto. La questione è quella della forma della regolamentazione giuridica dei rapporti di coppia tra persone dello stesso sesso alla luce dei principi di diritto costituzionale e sanciti dai trattati europei e dalla Convenzione europea dei diritti umani, con un occhio attento anche alle esperienze straniere.

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