Omofobia, in Florida arcivescovo licenzia dipendenti favorevoli ai matrimoni gay

In Florida i dipendenti dell'arcivescovo di Miami non dovranno essere favorevoli al matrimonio gay. Pena il licenziamento

matrimonio gay bacio

Come sapete, in Florida i gay possono contrarre matrimonio e quindi vivere davvero una vita come tutti gli altri, anche se - diciamocelo - non sarà mai così fino a quando tutta la società non cambierà, compresi i tanto seguiti e apprezzati vescovi, cardinali, preti e così via, i quali continuano senza remore ad attaccare l'uguaglianza vera, almeno a livello civile, tra i cittadini. Non si tratta di preconcetti degli omosessuali, visto che in Florida l'arcivescovo di Miami, Thomas Wenski, ha minacciato il licenziamento per tutti i dipendenti che avranno una condotta o un comportamento "incompatibile con gli insegnamenti della Chiesa cattolica".

L'obiettivo è chiaramente quello di colpevolizzare e punire coloro che sostengono che il matrimonio gay sia legittimo, e questo anche se tutto ciò dovesse corrispondere a una libera opinione in un contesto che non riguardi l'attività lavorativa:

"Determinati comportamenti potrebbe portare ad azioni disciplinari, compreso il licenziamento, anche se si verificheranno al di fuori degli orari e dal luogo di lavoro. I dipendenti dovranno esercitare discrezionalità nel pubblicare qualcosa su siti e social media l'attività online è indicativa di comportamenti che potrebbero sottoporre un dipendente a provvedimenti disciplinari o al licenziamento".

Ragioniamo un po': l'accusa dei cattolici più chiusi consiste nel considerare qualsiasi risposta dei gay, con fatti e comportamenti, come una minaccia della libertà d'espressione; e questa come la chiamiamo? Se un prete, come tanti ne conosco, dovesse essere favorevole al matrimonio gay, perché non dovrebbe dirlo espressamente, soprattutto se non sta lavorando? Siamo in Italia e non in Florida - lo so -, ma non credo proprio che in America ci siano preti cattolici d'accordo con un provvedimento così anacronistico. Viva la libertà!

Via | Gayburg

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