In Belgio si sfila per tutte le persone senza diritti


In questo post, almeno, evito di disquisire su quanto è successo a Roma lo scorso sabato. Mi concentrerei su quanto sta avvenendo nel resto del mondo. Decisamente più interessante.

Dopo avervi segnalato la manifestazione per tutelare la laicità dello stato, tenutasi lo scorso 29 aprile ad Instabul, oggi ci occupiamo del Pride belga.

I gay, le lesbiche, i bisex e i transgender riuniti a Bruxelles lo scorso 12 maggio hanno deciso di sfilare ricordandosi anche delle persone (non eterosessuali) che ancora oggi non possono far riconoscere la propria unione a livello giuridico. Come l’Italia, ad esempio.

Il tema della solidarietà internazionale è stato scelto dopo aver raggiunto lo scorso anno un importante traguardo: l’adozione anche per le coppie omosessuali (regolarmente sposate, grazie ad una legge entrata in vigore nel 2003).

Fonte: Ansa

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