Non più gay, ma persone AMS, secondo il vescovo di Alcalá de Henares

Non più gay, ma persone AMS, secondo il vescovo di Alcalá de Henares

Ormai monsignor Juan Antonio Reig Plá, vescovo di Alcalá de Henares, è lanciatissimo nella sua crociata volta a portare noi gay sulla retta via. Dopo il momento di gloria dovuto alle sue affermazioni omofobe in diretta tv, il prelato ha pubblicato una lettera sul sito della sua diocesi per ringraziare i fedeli che gli hanno manifestato solidarietà. E in questa lettera il vescovo si riferisce a noi come AMS, cioè persone Attratte dal Medesimo Sesso (per mantenere l'acronimo spagnolo). Così dopo anni di discussioni terminologiche tra gay, omosessuali, lgtbqqi e via dicendo il vescovo ci ha ribattezzati (e qui ci vuole!), AMS.

Al di là della battuta, Sua Eccellenza ringrazia quei gay che gli hanno scritto offrendogli tutto il loro sostegno e afferma la validità delle teorie riparative:

Voglio ringraziare, in special modo, tutti voi che sentite, o avete sentito, attrazione verso lo stesso sesso (AMS) e avete pensato bene di farmi giungere le vostre testimonianze; siete oltre cento persone che alla data di oggi mi avete scritto le vostre esperienze. Devo ringraziarvi perché ho letto in esse la mano di Dio e ho imparato molto sulle vostre sofferenza e le vostre speranze. Anche io vi ringrazio per il vostro coraggio, per le vostre esperienze [...] Collaborate così a spezzare la consegna del silenzio in merito alla possibilità di cambiare per chi lo vuole; da qui l'importanza di renderle pubbliche e divulgarle. Mille grazie! Vi esorto, infine, a perseverare negli “itinerari di libertà e speranza” che state percorrendo.

La lettera si conclude dicendo che non era sua intenzione offendere nessuno ma che lui, in quanto vescovo, deve dire le cose come stanno.

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