Uno sguardo alle principali notizie queer della settimana

A cavallo tra il 2014 e il 2015 diamo uno sguardo alle più importanti notizie LGBT

Le notizie queer della settimana

Il 2014 se n’è andato e il nuovo anno, come ogni anno, si presenta colmo di speranze in tutti i campi, anche per quel che riguarda i diritti umani delle persone LGBT.

Negli ultimi giorni del 2014 ci siamo soffermati sui principali coming out “vip” che ci sono stati, come anche sul valutare a che punto siamo con i diritti in Italia (non è difficile quest’ultima analisi: stiamo messi male!). Le speranze di questi giorni, però, sono state rattristate dalla storia di Leelah Alcorn, la diciassettenne transessuale che non ce la faceva più a sopportare l’isolamento in cui l’avevano messa i suoi genitori e si è uccisa. Non tutte le famiglie sono così, per fortuna, come testimonia la simpatica letterina natalizia che un bambino di nove anni ha scritto per la sorella trans.

Le famiglie cambiano, non tutte, non con la stessa velocità, ma cambiano: ed è in quest’ottica che si colloca l’idea degli eredi di Norman Rockwell, celebre pittore statunitense, che hanno reinterpretato alcuni quadri che sono entrati nell’immaginario comune USA in chiave moderna, rappresentando diversi tipi di famiglie, anche una composta da due lesbiche. E a proposito di famiglie, notiamo come uno studio dell’Università della California ha ben messo in evidenza che le coppie composte da persone dello stesso sesso divorziano meno di quelle eterosessuali: una chiara risposta a coloro che sostengono che noi LGBT non sappiamo prenderci impegni e che il matrimonio è per noi solo un gioco.

E per quel che riguarda il matrimonio, non possiamo non notare come il 2014 si sia chiuso con una splendida notizia: i matrimoni ugualitari sono realtà in Scozia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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