Spesso ritornano: il vescovo di Tenerife mette sullo stesso piano gay e terroristi

Spesso ritornano: il vescovo di Tenerife mette sullo stesso piano gay e terroristiNuova uscita omofoba di un vescovo cattolico: Bernardo Álvarez (in foto), vescovo di Tenerife, ha paragonato gli omosessuali ai terroristi. Al pari del vescovo di Alcalá de Henares, quello di Tenerife ha detto di avere massimo rispetto per i gay come persone, però ci tiene a sottolineare che la condotta dei gay non è rispettabile. In un'intervista hanno chiesto a Bernardo Álvarez cosa ne pensasse del clamore sorto intorno alle affermazioni del suo collega vescovo Juan Antonio Reig Plá. E lui ha risposto:

Mi rifiuto di parlare di omosessualità. Chi vuole saperne di più si legga il catechismo, che in Spagna ha venduto più di due milioni di copie. Sul contenuto dell'omelia del vescovo di Alcalá de Henares, una cosa è parlare dei comportamenti un'altra delle persone. Per me tutte le persone meritano il massimo rispetto, anche se parliamo di un terrorista. Tuttavia i comportamenti delle persone e le loro idee possono essere discutibili; non tutte le idee sono degne di rispetto. L'omosessualità è un modo di vivere, un modo d'essere. Altra cosa sono le persone omosessuali, alle quali va il massimo rispetto, come a qualunque altro essere umano; e in realtà ho buoni rapporti con loro. Li rispetto, ma non condivido il loro comportamento né il loro stile di vita. Quello che è anche discutibile è l'influenza sull'educazione dei giovani dal momento che si esaltano i comportamenti omosessuali come una virtù da promuovere.

Bernardo Álvarez non è nuovo a uscite sui gay. Nel 2007 ebbe a dire che l'omosessualità “pregiudica le persone e la società” e, dopo aver istituito un parallelo tra omosessualità e pedofilia, ebbe a dire che spesso “ci sono minori che desiderano gli abusi e addirittura li provocano”. E poi i terroristi siamo noi gay...

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