Il 2014 delle persone LGBT in Italia

Si conclude un altro anno in cui l'Italia è ancora fanalino di coda in Europa per il rispetto dei diritti umani delle persone LGBT

Arcobaleno rainbow

Siamo agli sgoccioli di un altro anno e per noi persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali la situazione non è molto diversa da come era un anno fa o anche due e tre. Purtroppo in Italia per quel che riguarda i diritti umani delle persone LGBT c’è una stagnazione cronica e non c’è il benché minimo accenno al cambiamento. Non si vuol essere pessimisti, ma realisti.

In quest’anno abbiamo assistito a dichiarazioni su dichiarazioni, interventi e parole roboanti, ma poi tutto è rimasto com’era. Sembrava che qualcosa si stesse muovendo per quel che riguarda i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero registrati in Italia, ma poi è intervenuto il ministro degli interni Angelino Alfano e ha fatto calare la sua mannaia con la celeberrima circolare che vieta ai sindaci di trascrivere le nozze gay celebrate all’estero e dice ai prefetti di vigilare sulla questione. La procura di Udine ha stabilito che la circolare di Alfano non è valida in quanto la cancellazione o meno di un atto dai pubblici registri dipende dai giudici e non dai politici, ma la cosa non sembra essere stata presa in considerazione e i prefetti vigilano, cancellando anche le trascrizioni.

Ci sono state alcune sentenze sulla famiglia, come quella recente che stabilisce che due persone dello stesso sesso che vivono insieme formano una famiglia come le altre, ma si tratta di piccole gocce nell’oceano che, se è vero che è composto di tante gocce, è pur vero che è immenso e ce ne vuole per riempirlo.

Anche per quel che riguarda la visibilità delle persone LGBT in Italia, è significativo dare uno sguardo a chi ha fatto coming out nel corso di quest’anno: mentre all’estero vip che si dichiarano gay o lesbiche orami sono la norma, da noi si contano sulle dita di una mano coloro che quest’anno hanno parlato apertamente del proprio orientamento sessuale: Gianni Amelio, Nicole Bonamino, Davide Papasidero…

Ma questo non deve farci perdere la speranza che il domani sia migliore, perché, per citare Nelson Mandela, “un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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