I grandi romanzi gay: La lingua perduta delle gru di David Leavitt, 1986

La lingua perduta delle gru, pubblicato nell’ormai lontano 1986, fu il primo romanzo di David Leavitt. Una storia che mette a confronto padre e figlio, entrambi omosessuali, ma con due modi diversi di affrontare la propria sessualità.

Dopo i racconti Ballo di famiglia, David Leavitt si cimentò per la prima volta con il romanzo, dando un' ottima prova del suo talento di narratore con La lingua perduta delle gru. Un libro che scruta nel cuore mosso ed inquieto di una famiglia americana, di un padre, Owen, che ha sempre nascosto la propria omosessualità e di un figlio, Philip, che invece prende il toro per le corna, uscendo allo scoperto.

Un coming out che apre ferite vecchie e nuove, che porta al confronto, che rivela verità sepolte ma che invocano una voce, un riflettore che non sia quello dei cinema a luce rosse dove Owen sfoga la propria omosessualità.

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La lingua perduta delle gru diventa terreno di incontro e scontro di due generazioni che, davanti alla propria sessualità, si pongono in modo diverso. Da una parte, il passato malinconico e triste del padre, dove l’omosessualità veniva intesa come qualcosa da nascondere, dall’ altra il presente ed il futuro, incarnato da Philip, dove la diversità sessuale diventa occasione di crescita, di conoscenza di sé e delle proprie possibilità.

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