Liane de Pougy, vita di una cortigiana

Liane de Pougy

La vita avventurosa di Liane de Pougy (1869-1950) ha tutte le caratteristiche del romanzo d’appendice. Capitoli che lasciano di volta in volta con il fiato sospeso. La pupilla sempre un po’ dilatata. Cresciuta in convento, la bellissima Liane si trovò a fronteggiare, ancora adolescente, un bambino piccolo ed un marito brutale. Un rapporto in felicissimo il loro che si concluse, dopo una violenta sparatoria, con la fuga della nostra eroina per Parigi in cerca di fortuna. Qui la giovane donna divenne, grazie anche all'aiuto dalla contessa Valtesse de la Bigne, una cortigiana di lusso ed una seducentissima ballerina. I suoi numeri di danza alle Folies Bergere riscossero infatti un così grande successo che i giornali dell’epoca, travolti dalla sua bellezza, la paragonarono subito alla Bella Otero.

All’apice del suo successo, con Parigi ai suoi piedi e gli uomini del bel mondo che la ricoprivano di gioielli e fiori nella speranza di conquistarla, Liane de Pougy si invaghì dell’americana Natalie Barney. Un amore intenso che ebbe sempre un posto speciale nel cuore della Pougy, anche quando sposato il principe Georges Ghika, si trovò a dover affrontare il lungo dolore per la morte del figlio, abbandonato in gioventù. Dolore che la portò a cercare conforto nella religione, ad entrare nell’ordine terziario di San Domenico ed infine assistere i bambini più sfortunati. Liane de Pougy, la donna che aveva fatto fremere di passione gli uomini più di ricchi di Francia, si spense a Losanna all’età di 81, spiritualmente e fisicamente lontana dai quei fasti che l’avevano un tempo inebriata.

  • shares
  • Mail