Faenza, il Sindaco: "No alle adozioni gay"

Il primo cittadino specifica di non essere favorevole alla possibilità di adozione per coppie dello stesso sesso.

Hanno provocato clamore e discussione le parole del Sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, durante il Consiglio Comunale della città. L'uomo ha voluto precisare apertamente il suo pensiero che non include l'opzione di adozioni da parte di coppie dello stesso sesso:

"Assoluta contrarietà a qualsiasi ipotesi di adozione di minori a coppie dello stesso sesso"

Parole che non lasciano alcun dubbio e confermate anche dalle dichiarazioni subito successive:

"Ribadisco contrarietà a chiamare con lo stesso nome situazioni diverse. L'istituto giuridico del matrimonio deve restare riferito all'unione tra due persone di sesso diverso. Rivendico il mio diritto a sostenere la centralità del matrimonio come fondamento della famiglia"

Proprio con quest'ultimo passaggio, ha preso, come riferimento, l'articolo 29 della Costituzione ("La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio"). Inoltre, ha specificato di non essere affatto intenzionato a dimettersi ma, invece, di essere pronto a potersi candidare. Per il Partito Democratico:

Adozioni gay: il punto di vista di alcuni politici italiani

"Non mi dimetto, ma sento la necessità di restituire tranquillità al Partito democratico (...). Voglio togliere dall'imbarazzo tutti quanti e lasciare ampia libertà di scelta per il prossimo candidato sindaco. Pertanto rimetto ora nelle mani del segretario comunale del Pd la mia disponibilità a candidarmi alle prossime elezioni (...) ma solo a una condizione: che vengano rispettate le mie convinzioni personali

Idee e pensieri che sono stati al centro di discussioni e che sicuramente hanno riportato in auge il solito discorso della famiglia "tradizionale" e del senso del matrimonio. Ovviamente SOLO tra uomo e donna...

Via | FaenzaNotizie

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