Tanta omofobia nelle principali notizie LGBT della settimana

Purtroppo la settimana che si è appena conclusa ha portato con sé tante, troppe, notizie a sfondo omofobo

Galleria arcobaleno

Purtroppo la settimana che va dal 14 al 20 dicembre è stata piena di notizie negative per la comunità LGBT.

A Madrid una coppia è stata aggredita da un gruppo neonazista; in Russia continuano le violenze contro le persone LGBT, il tutto tra l’indifferenza della polizia; in Polonia per la terza volta il Parlamento ha bocciato la proposta di legge sulle unioni civili (però c’è da dire che lì almeno discutono la questione, qui in Italia tutto tace!); Craig James, del Family Research Council, ha detto in tv di non sapere se i gay debbano essere sterminati, ma comunque vanno tenuti sotto controllo. C’è stato anche chi ha lanciato una campagna contro l’omosessualità utilizzando per due volte la foto di un ragazzo e dicendo che erano due gemelli, di cui uno gay e uno no.

Mica solo all’estero, però: in Italia abbiamo il caso di Faenza che, con il sostegno del PD, ha approvato un ordine del giorno sulla famiglia naturale a discapito di tutti gli altri tipi di famiglia. Da Padova giunge poi la notizia di un ragazzo gay che è stato insultato e aggredito da un tassista.

Le chiese, di qualunque tipo, ci hanno messo il carico da novanta: nel Mississippi un pastore ha vestito il suo cavallo da sposa per protestare contro il matrimoni tra persone dello stesso sesso e Pat Robertson, pastore evangelico, se n’è uscito affermando che i gay si estingueranno perché non possono riprodursi. E che dire di quel pastore omofobo che è stato arrestato per aver molestato un altro uomo?

Tutto questo a cosa ha portato? Che in Inghilterra una ragazza di quattordici anni ha preferito togliersi la vita pur di non dire ai suoi di essere lesbica.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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