La Polonia boccia le unioni civili per la terza volta

Ancora una volta il progetto di legge sulle unioni civili in Polonia viene bocciato dal Parlamento

Polonia: il Parlamento

I deputati del Parlamento polacco hanno votato, per la terza volta, contro il progetto di legge di unioni civili: sono stati 235 gli aventi diritto a votare in maniera contraria, mentre 185 si sono detti a favore e 18 si sono astenuti.

Guardando i dati da un altro punto di vista, si può notare che il 40% dei deputati ha votato per il sì, il che può dare speranza per una prossima votazione. Quella di questi giorni è stata la terza volta, come dicevamo, che il Parlamento vota no a tale legge: la prima volta fu nel 2012; nel 2013 la legge non passò solo per tredici voti di differenza.

Il progetto per le unioni civili – che non è di esclusivo appannaggio “per i gay” ma è aperto a tutti – include una serie di benefici che al momento sono esclusivi delle coppie eterosessuali regolarmente sposate: tra queste l’eredità, i fondi pensioni, assistenza medica.

Ricordiamo che l’articolo 18 della Costituzione della Polonia definisce il matrimonio come unione tra uomo e donna (così recita l'articolo: “Il matrimonio, come unione dell’uomo e della donna, la famiglia, la maternità e la genitorialità si trovano soto la tutela e la cura dela Repubblica Polacca”). e quindi la strada per il matrimonio ugualitario al momento non è percorribile. Naturalmente si potranno anche apportare modifiche alla Costituzione in un futuro, ma ora quello che si può fare è votare per le unioni civili, aperte a tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

Via | Ragap

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