Florence Henri, bisessualità e indipendenza

Dalla passione per la pittura passò con successo a quella per la fotografia. Nella Parigi degli anni ruggenti, Florence Henri diede vita a un’arte indipendente e d’avanguardia, ma svincolata da movimenti ed etichettature.



Americana per nascita, ma cosmopolita per educazione e frequentazioni, Florence Henri (1893- 1982) iniziò a viaggiare per il mondo giovanissima, sostando nelle grandi capitali d’ Europa, da Roma a Berlino a Londra. Tuttavia fu Parigi ad attrarla maggiormente (e non ce ne sorprendiamo affatto vista la grande stagione artistica che la capitale francese stava allora vivendo).

Qui la Herni iniziò infatti a studiare seriamente la pittura, ma pur rivelando un innegabile talento per colori e pennello, la donna si lasciò sedurre dalla macchina fotografica. Con il suo obiettivo, la fotografa allora in erba cominciò a sperimentare, creando autoritratti, nature morte e nudi femminili che risentivano fortemente delle avanguardie del periodo.

La Henri tuttavia cercò sempre di sfuggire le etichettature nella vita artistica come in quella privata. La sua bisessualità, vissuta con discrezione, ma fino in fondo, la portò nelle braccia della modella Margarete Shall con cui divise a lungo anche un appartamento a Parigi. Del resto, con il suo trucco teatrale, un senso spiccato per la moda, la fotografa emerge ancora oggi dai suoi autoritratti come il prototipo della donna moderna, audace e temerariamente senza frontiere.

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