I grandi romanzi gay: La foresta di Notte di Djuna Barnes, 1936

Considerato un classico della letteratura del Novecento, Nightwood parla senza incertezze ed intralci di amore omosessuale.

Pubblicato nel 1936, Nightwood è uno dei primi grandi romanzi con un tema apertamente omosessuale. Scritto dall' americana Djuna Barnes, il libro ci racconta le vicende sentimentali di Robin Vote, una giovane donna che, dopo il matrimonio sbagliato con un aristocratico il cui unico scopo è quello di perpetuare titolo e casato, si innamora di Nora Flood. Un amore complesso, vista la personalità tormentata di Robine, che segue via via percorsi sempre più mossi e tortuosi, portando le due donne in giro per il mondo, dall’ America all’Europa e viceversa.

Con la sua prosa gotica ed intrisa di poesia, La foresta della notte evoca una Parigi notturna dalle ombre tentacolari, dagli amori affocati, dalla vita misteriosa in cui la protagonista del romanzo, pagina dopo pagina, sembra avanzare a tentoni, brancolare nel proprio intrico interiore, sospinta in avanti da una sete che sembra solo anelare all’infelicità.

Djuna Barnes-1

Considerato da molti come uno dei più bei romanzi del Novecento (citiamo alla rinfusa lo scrittore William S. Burroughs ed il poeta Thomas Dylan), La foresta della notte, a distanza di tanti anni dalla sua prima pubblicazione, mantiene intatto il suo valore artistico, quella sua capacità di sedurre anche il lettore più esigente (o magari solo distratto).

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