App per incontri, anche per il mondo gay

Non va certo bene stare soli a Natale! Ecco alcune app per fare incontri

Arriva Natale, per molti un mese ideale per lanciarsi alla ricerca di conquiste amorose: in pratica si possono fare incontri praticamente su ogni social network (LinkedIn incluso), ma ci sono app dedicate che vanno per la maggiore.


  • Grindr: è l’app più gettonata dalla comunità gay maschile. Permette di caricare foto nel profilo e chattare con altri uomini nei dintorni. Ha oltre sette milioni di utenti in oltre 190 paesi, il che testimonia il suo successo. È in due versioni: una di base e l’atra premium, con più opzioni e funzioni.

  • Brenda: è la versione di Grindr dedicata alla comunità lesbica. Il funzionamento è molto simile al precedente: permette di vedere le foto delle persone collegate più vicine e iniziare una chat privata. La differenza principale con Grindr è che si può lasciare un segno per indicare che c’è un certo interesse verso una persona.

  • Tinder: è l’app di moda per incontri. A differenza delle prime due non è pensata principalmente per il pubblico LGBT, ma questo non esclude che non si possano fare incontri! Il suo pregio principale è la semplicità del funzionamento. L’app propone foto agli utenti e si può decidere se una persona piace o meno: una prova in più che la foto è una delle parti più importanti del profilo e che tante parole non servono a nulla. Se entrambe le bersone si piacciono, allora possono iniziare una chat privata. Si può impostare la ricerca sul genere preferito e la distanza, fino a un massimo di 150 chilometri.

  • Meetic: è una delle app più popolari che ha come obiettivo principale quello del flirt, ma non si può escludere mai nulla, dalla nascita di un’amicizia a una cosa più seria. L’app permette di accedere al profilo, inviare messaggi, fare ricerche e dimostrare interesse verso una persona. Si tratta di un servizio a pagamento.

Grindr

Via | El Confidencial

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