Uno sguardo alle principali notizie queer della settimana (7-13 dicembre 2014)

Nella settimana in cui abbiamo celebrato la Giornata mondiale per i diritti umani non sono mancate notizie, purtroppo, di discriminazioni nei confronti delle persone LGBT

Ombrello rainbow

In questa seconda settimana di dicembre 2014 abbiamo celebrato la Giornata mondiale dei diritti umani e, come hanno sottolineato Ban Ki-moon e Navi Pillay, rispettivamente Segretario Generale e Alto Commissario per i diritti umani dell’ONU, i diritti umani vanno rispettati 365 all’anno e sono un patrimonio di tutti, non solo di una parte. Per il rispetto dei diritti umani bisogna lavorare ogni giorno, perché non sono qualcosa scritta nei cieli che non ha niente a che fare con noi, ma una realtà che dobbiamo costruire ogni giorno: e non dimentichiamo che i diritti delle persone LGBT sono diritti umani, come ebbe a dire tempo da Hillary Clinton.

Sembra, però, che la celebrazione di questa giornata abbia smosso gli animi più retrivi e le notizie che riguardano violazione dei diritti umani delle persone LGBT in questi giorni sono state diverse, soprattutto provenienti dai contesti religiosi: l’Isis ha giustiziato un altro gay, alcuni “fedeli” della Carolina del Nord hanno aggredito un ragazzo gay per liberarlo dai demoni, la chiesa cattolica che continua la sua crociata contro i matrimoni gay (e lo fa in maniera velata, affermando che suo unico interesse è quello di consigliare i genitori che si ritrovano un figlio o una figlia gay). Certo, ci sono anche testimonianze positive da alcune confessioni religiose, come la Chiesa Evangelica Tedesca che ha lanciato una campagna contro il bullismo omofobico.

Per quel che riguarda l’Italia, ricordiamo come sia giunto a sentenza il processo contro i balordi che nel 2009, a Napoli, picchiarono una ragazza che difendeva un suo amico gay: il tribunale ha condannato a dieci anni di reclusione i responsabili. Segnaliamo, inoltre, la bella campagna social #MoreThanLabels che vuole scardinare i pregiudizi in vari campi, anche in quelli della realtà omosessuale.

Non possiamo non citare, tra le principali notizie queer della settimana, il fatto che Financial Times abbia eletto Tim Cook, CEO di Apple e gay dichiarato, come uomo dell'anno.

Segnaliamo, inoltre, che in Cile si sta alacremente lavorando per l'introduzione del matrimonio ugualitario e che il Comitato Olimpico Internazionale ha finalmente inserito nella Carta Olimpica il divieto di discriminazione basata sull'orientamento sessuale per quei paesi che si candideranno a ospitare le Olimpiadi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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