Gay and the city: il red carpet in discoteca

Una sera a ballare con un amico e dal passato spunta una vecchia conoscenza. Etero.

Sto bevendo un sorso del fedele Long Island. Alla mia destra, Davide, un mio amico con cui sono venuto in discoteca. Davanti a noi, in pista, la serata è iniziata da poco e la gente sta iniziando a ballare le prime canzoni, Mi volto verso sinistra, all'ingresso, ed ecco incrociare lo sguardo con un ragazzo. Alt. Fermi tutti. Ma... sbaglio oppure lo conosco? Eh sì. E' lui. Sorrido calorosamente e ci abbracciamo. Dentro, però, ho più o meno una reazione simile a questa:

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Lui, il ragazzo che sto salutando, è Adam. Ci siamo conosciuti anni fa. Era il 2009 e stavo lavorando per una compagnia telefonica nel periodo invernale. Adam era uno dei miei colleghi. Immaginate un modello. Pensate al protagonista ideale di un film romantico dove la scemotta di turno perde la testa per il figaccione. Ecco. Inoltre, Adam riesce anche ad essere simpatico. E non è per niente stupido, anzi. Insomma: bellezza + intelligenza + simpatia = il tuo ego diventa quello di un lombrico zoppo.

Ah sì, dimenticavo un piccolo dettaglio. Adam è etero. Era in disco con alcuni amici gay e quando ci siamo salutati dopo anni che non ci vedevamo, ho sorriso chiedendo: "Ma come stai? Da quanto non ci vediamo!". E dentro, nella mia testa, c'era una sola esclamazione che riecheggiava:

"M1nchia..."

Dopo aver parlato un attimo, mi giro verso Davide che ha più o meno un'espressione come questa:

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Discreto, insomma. Accompagnato dalla frase, tutta in un fiato: "Maluichicazz0èPerchèNonMeLHaiPresentato". E il mio sorriso: "Etero, ciao". Uscendo nell'area fumatori, abbiamo nuovamente incontrato Adam e abbiamo passato insieme a lui buona parte della serata. E, credetemi, se fossi entrato a braccetto con Lady Gaga, forse le espressioni delle persone presenti sarebbero state simili Avevano uno sguardo solo, nei confronti di Adam. Un unico obiettivo. Questo:

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E invece niente, perché Adam è eterosessuale e parlava con me e Davide. Dopo anni, era questa la mia rivincita verso la scuola media e il liceo? Il ragazzo perfetto che passava la serata con me. Certo, forse nella preghiera delle sere precedenti, avrei dovuto aggiungere un piccolo dettaglio prima di inviare la mia richiesta all'Altissimo (tipo: che sia gay o bisex, almeno, grazie) ma sono dettagli. Sia fuori che dentro, incontrando amici, l'espressione era sempre quella di Davide e la loro domanda uguale alla sua.

World Premiere Of Disney's "Maleficent" - Arrivals

Insomma, Adam mi ha trasformato, durante quella serata, in una perfetta bimbominkia. In una Carla Bruni che conversa con Nicolas Sarkozy. In una Angelina Jolie che passeggia in un party accanto a Brad Pitt. E due cose ho capito, in quel momento. La prima è che se nella prossima vita nascessi come Adam, proprio schifo non mi farebbe (a partire dall'altezza). La seconda è che se mai mi invitassero ad una matrimonio di qualcuno che non sopporto, supplicherei Adam di essere il mio "+1" per togliere l'attenzione agli sposi.

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