#MoreThanLabels, la campagna social contro i pregiudizi

Il progetto More Than Labels, a budget zero, cerca di scardinare i pregiudizi, anche quelli verso il mondo LGBT

Romedia Studio, agenzia di comunicazione, immagine, styling e web marketing, ha lanciato il progetto More Than Labels per sottolineare il fatto che le persone sono molto più di quello che gli altri riescono a vedere. È un progetto no budget e totalmente indipendente sul tema dei pregiudizi. La campagna è composta da quattro video con protagoniste quattro donne: disabilità, tatuaggi, lavoro sono alcuni dei temi affrontati nei video. Ma c’è un video in particolare che è dedicato alle donne lesbiche.

Nel video vediamo una ragazza che bacia la sua compagna e appare l’etichetta “lesbica”: poi seguiamo la giornata di questa ragazza e mano a mano varie etichette accompagnano le sue azioni. Scopriamo così che è donatrice di sangue, è sportiva, è sbadata. E alla fine vediamo i suoi occhi riflessi nello specchietto retrovisore dell’automobile e l’etichetta contiene solo tre puntini di sospensione (impossibile non pensare qui a Emmanuel Levinás e alle sue affermazioni sull’infinito del volto dell’altro). “Sei molto più di ciò che gli altri riescono a vedere”. “You are so much more than people can see”.

Il progetto More Than Labels ha un duplice scopo: uno verso l’esterno, diciamo così, che invita coloro che guardano ad andare oltre quello che si vede; l’altro scopo è interno, nel senso che siamo noi stessi a essere invitati a guardarci dentro al di là di quello che gli altri pensano di noi. Affermano gli autori sul loro sito:

Lo scopo è una sensibilizzazione su due fronti: spingere a considerare la presenza di un “oltre” e di un “ancora” indefinibili, racchiusi nelle persone che si incontrano durante la vita, ma soprattutto invitare a scoprire una percezione di se stessi più ampia di quella che viene inevitabilmente restituita attraverso gli “sguardi” degli altri.

#MoreThanLabels, la campagna social contro i pregiudizi

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