I grandi romanzi gay della letteratura: Notre dame des Fleurs di Jean Genet, 1943

La figura di un giovane e bellissimo teppista, soprannominato da tutti Notre dame de fluers, domina il primo romanzo di Jean Genet che venne pubblicato anonimamente (ed in solo trecento copie) nel 1943.

Scritto quando Jean Genet era ancora in prigione, Notre dame des fleurs venne pubblicato anonimamente per la prima volta nel 1943. Trecento copie che suscitarono grande clamore ma l’ entusiasmo incondizionato del filosofo Jean Paul Sartre, vero scopritore del talento di Genet. Il tema della libertà, il sovvertimento di ogni valore della società civile e l’omosessualità, intesa come aspetto supremo ed assoluto dell’ esistenza umana, sono le chiavi di volta dell’intero romanzo.

Romanzo che, attraverso lo stile lirico ed onirico di Genet, ci conduce nella Parigi malavitosa e fosca degli anni trenta, dove si intrecciano i destini tragici ma sinstramente luminosi (almeno secondo la visione dello scrittore) di piccoli e grandi criminali, primo fra tutti quello di un bellissimo teppista, soprannominato Notre dame de fleurs, che a soli sedici anni può vantare una sequela di furti da far tremare i polsi per l’invidia ai delinquenti più navigati della capitale.

Il romanzo, controverso sotto diversi aspetti, divenne così voce e manifesto di quella libertà sostenuta dal primo esistenzialismo di cui Sartre fu uno dei padri fondatori.

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