Isis, omosessuale giustiziato: gettato da un palazzo e lapidato

Altra violenza ai danni un un gay in una zona compresa tra la Siria orientale e l'Iraq occidentale.

Poche settimane fa vi avevamo riportato la storia di due ragazzi condannati a morte. Nella provincia di Deir Ezzor, nella Siria orientale due giovani di diciotto anni e di vent'anni, sono stati condannati e giustiziati davanti ad alcune persone che si sono radunate per essere da spettatori all'uccisione dei due gay.

Nelle scorse ore, ecco arrivare un'altra notizia simile, purtroppo. I jihadisti hanno, infatti, condannato a morte un altro omosessuale. E, fieri della loro azione, hanno deciso di scattare anche diverse foto per testimoniare l'omicidio. Anche in questo caso, diverse persone erano presenti nel momento dell'uccisione. In questo caso, hanno fatto appello ad una terribile tradizione islamica che indica come

"i sodomiti debbano essere fatti precipitare dal punto più alto della città, e poi lapidati fino alla morte"

omofobia brasile

E così è stato. L'uomo, ritenuto colpevole di essere omosessuale, è stato trascinato in cima ad un palazzo da alcuni miliziani incappucciati. Il gruppo, composto da circa otto persone, ha costretto il condannato a sporgersi dal bordo dell'edificio e poi lo hanno spinto dal tetto, facendolo precipitare dal secondo piano. Successivamente, sotto al luogo, alcuni uomini stavano attendendo che precipitasse per poi colpirlo e finirlo a colpi di mattone. In uno scatto, infatti, è possibile vedere il corpo del condannato, circondato da alcuni mattoni. Senza vita, ucciso e condannato solo perché gay.

Omicidio, violenza, tortura e sangue per una lista che non sembra aver mai fine.

Via | Il Messaggero

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