Elisabeth de Gramont, la duchessa "rossa"

Elisabeth de Gramont

Nota per le sue forti simpatie socialiste (che le meritò l’affettuoso titolo di duchessa rossa), Elisabeth de Gramont nacque in una famiglia dell’alta aristocrazia francese. Sin da piccola, la spumeggiante nobildonna mostrò un carattere assolutamente anticonvenzionale. Uno spirito libertario e deliziosamente indomabile che la portò a scrivere, frequentare Marcel Proust e dichiarare al mondo intero la propria bisessualità. Il suo matrimonio con Philibert, duca di Clermont-Tonnerre, infatti non le impedì di tessere relazioni amorose con altre donne, inclusa la miliardaria Natalie Barney di cui tante volte abbiamo parlato.

Una relazione lunga la loro, ma all’insegna della libertà più assoluta. Nessun obbligo o vincolo le legava se non quello di voler stare insieme, incuranti delle tante avventure che sia l’una che l’altra inseguivano quasi febbrilmente. Tuttavia nel 1918 le due donne (la duchessa aveva nel frattempo divorziato) stesero una sorta di atto matrimoniale, firmato da entrambe, al quale rimasero fedeli fino al loro ultimo respiro.

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