In Cile si compiono passi avanti per le nozze gay

Deputati cileni di diversi schieramenti politici hanno presentato un ddl per introdurre il matrimonio ugualitario nel paese

Bandiera del Cile

Il Cile potrebbe essere il prossimo paese ad approvare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il Movimiento de Integración y Liberación Homosexual (Movilh) ha reso noto, infatti, che nella giornata di ieri, 7 dicembre, un progetto di legge in merito è stato presentato da un gruppo di deputati di diverso orientamento politico e la proposta sarà presentata ufficialmente al Congresso in questa settimana (probabilmente mercoledì o giovedì).

Il disegno di legge propone di modificare la vigente norma sul matrimonio civile: al posto della dicitura “il matrimonio è tra un uomo e una donna”, si vuole inserire “il matrimonio è tra due persone”; inoltre si vuole cambiare il concetto di “doveri” del “marito e della moglie” con “doveri dei coniugi”.

I deputati che hanno presentato il ddl appartengono a diversi partiti politici, come la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il Partito per la Democrazie, gli Indipendenti e il centrodestra di Amplitud. Secondo il deputato Gabriel Silber, della Democrazia Cristiana,

A uguali sentimenti devono corrispondere uguali diritti: non c’è ragione alcune per avere cittadini di prima e di seconda categoria.

Sottolineo queste parole, pronunciate da un politico della DC: pura fantascienza qui da noi!

I parlamentari che hanno presentato il ddl sperano che la presidente del Cile approvi la riforma: non dimentichiamo che lo scorso anno Michelle Bachelet vinse le elezioni presidenziali anche perché aveva promesso che avrebbe approvato il matrimonio ugualitario. Ora è trascorso un anno (il 16 dicembre prossimo) e il Governo non ha detto nulla in merito.

Stando ai dati di un recente sondaggio, il 70% dei giovani cileni è a favore della legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, così come dell’adozione da parte di coppie gay.

Nel caso in cui il Cile approvasse il matrimonio ugualitario, sarebbe il terzo paese dell’America Latina, dopo l’Argentina (2010) e Uruguay (2013). Giova ricordare che in alcuni stati del Messico le nozze gay sono legali, così come in Colombia e Brasile sono permesse dalla giurisprudenza, ma non c’è alcuna legge in merito.

Via | Ragap

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