Uno sguardo alle principali notizie LGBT della settimana

Anche nella prima settimana di dicembre 2014 si conferma il trend dell'anno: sempre più vip fanno coming out

Bandiere gay

Nel nostro riassunto settimanale delle principali notizie queer, anche oggi vogliamo soffermarci sulle notizie positive che abbiamo raccontato, perché crediamo che spesso ci si lasci prendere da una sorta di continua lamentazione che non porta a nulla di buono. I problemi ci sono, è vero, e non li vogliamo certo negare: ma è anche importante guardare alle cose buone che succedono per aver sempre la forza di andare avanti.

Nella prima settimana di dicembre 2014, abbiamo avuto alcuni coming out signficativi: nel mondo dello sport hanno parlato apertamente del proprio orientamento sessuale il campione olimpico di pattinaggio su ghiaccio Eric Radford e l’allenatore di baseball Dale Scott. Possiamo qui annoverare anche la splendida reazione di una famiglia australiana nel conoscere la vera identità di genere del proprio figlio: hanno così pubblicato sul giornale locale un nuovo annuncio di nascita, a 19 anni di distanza dal primo, in cui comunicavano di aver avuto un figlio e non una figlia.

Molto importante è stata anche la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che ha stabilito che le persone LGBT che chiedono asilo in Europa non devono essere sottoposte a test umilianti (come le ispezioni anali, per esempio) per comprovare il loro orientamento sessuale: se è giusto portare avanti delle indagini per valutare se concedere o meno l’asilo politico, tale indagini devono essere sempre rispettose dei diritti umani dei singoli.

Dall’Irlanda arriva la simpatica notizia che il Primo Ministro, Enda Kenny, è andato a bere qualcosa in un pub gay, con il chiaro intento di lanciare un messaggio contro l’omofobia. Un gesto che sarebbe bello vedere anche in questo nostro Paese.

Segnaliamo, infine, che in Sudafrica è stata realizzata quella che probabilmente è la bandiera rainbow più grande del mondo: al di là della nota di colore, è un bel gesto di solidarietà che, anche visivamente, ricorda l’importanza di lavorare per il rispetto dei diritti umani di tutte le persone.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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