In Uganda la legge anti-gay diventa "un regalo di Natale"

In Uganda i parlamentari si azzardano a dire anche questo...

Siamo molto attenti alle vicende politiche che coinvolgono l'Uganda, perché si tratta di uno dei Paesi più ostili nei confronti dell'omosessualità: come sapete, la legge anti-gay è stata proposta, approvata e poi abrogata, visto che non era stato neanche raggiunto il quorum necessario per iniziare una discussione; ciò non vuol dire che l'Uganda sia ormai disinteressata all'argomento: abbiamo detto in più riprese, infatti, che nuove discussioni si profilano all'orizzonte e che il Paese è tutt'altro che intenzionato a lasciare che il progetto di legge cada nel dimenticatoio (come se non avessero altre questioni, molto più serie, a cui pensare...).

Oggi aggiungiamo un tassello a quanto sta accadendo: pare, infatti, che alcuni deputati - tra cui ricordiamo Sebagala Latif - siano intenzionati a ripresentare il testo prima delle festività, per fare un "regalo di Natale" ai propri cittadini, precisamente entro il 18 dicembre. Le parole di Latif sono state chiare:

"Ci aspettiamo solo che venga messo all'ordine del giorno in Parlamento. Siamo vicini a Natale e a Capdoanno, quindi possiamo fare un dono al popolo".

Non sappiamo come andrà a finire, ma la preoccupazione per gli amici ugandesi è tanta: già in Italia la situazione ci pare insostenibile; ci pare squallida in Russia, dove la legge è anti-gay nei fatti e non su carta... immaginate soltanto come sia possibile vivere in uno stato in cui i gay hanno l'ergastolo pur non praticando attività sessuale di alcun genere: la via di fuga, purtroppo, è l'unica speranza.

Via | Il Journal

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