Gerald e Sara Murphy, la coppia della generazione perduta che ispirò F. Scott Fitzgerald

Dal lusso assolato della Costa Azzurra ai grattacieli di New York, Gerald e Sarah Murphy incarnano alla perfezione l' età del Jazz, tra party selvaggi, amore per l'arte ed una bisessualità in chiaroscuro.

Belli, ricchi e intenzionati a godersi la vita, Gerald e Sara Murphy non solo furono gli instancabili animatori dell' alta società in Europa come in America, ma ispirarono anche un grande scrittore come F.Scott Fitzgerald che li immortalò per i posteri in uno dei suoi romanzi più celebri ed amati: Tenera è la notte.

Dalle follie notturne della Costa azzurra ai party spumeggianti di New York, dal denaro che fluiva a fiumi grazie ad un impero economico (che includeva cuoio ed editoria) all' amore per l' arte, la vita di questi due miliardari, simbolo perfetto della Generazione perduta, sembrava nata per essere raccontata sul grande schermo. Tuttavia l'uomo nonostante il tanto denaro ed il suo innegabile talento artistico (i suoi quadri esibiti 924  al Salon des Indépendant nel 1924 crearono gran clamore) mal sopportava il peso della sua omosessualità di cui la moglie Sara era, almeno in parte, scudo e paravento.

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Rientrato in America dopo la grave crisi del 1929 per raddrizzare le sorti della famiglia, Gerald Murphy dimostrò anche notevoli doti imprenditoriali ridando in pochi anni vigore e forza alle fortune dei Murphy. Un rientro che implicò però una rinuncia alla pittura. Una scelta sofferta che immalinconì Murphy che si spense nel 1964, dopo una vita di grandi successi, tragedie familiari (perse ben due figli) ed una omosessualità vissuta solo a metà.

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