Ignazio La Russa: "Lobby gay? Certo che esiste. Sicuramente!"

Ignazio la Russa è convinto che se Berlusconi fosse stato gay ora sarebbe Presidente della Repubblica.

Siamo alle solite. Il discorso della lobby gay continua ad essere al centro di discorsi e indicata fantomaticamente come uno dei motivi che, addirittura, avrebbe permesso le adozioni gay in alcuni Paesi del mondo. A parlarne è stato, nelle scorse ore, Ignazio la Russa, ai microfoni di La Zanzara. Alla domanda se, secondo lui, esisterebbe questa mitologica lobby gay, l'ex ministro della Difesa e deputato di Fratelli d'Italia, non ha espresso il benché minimo dubbio:

Sì, certo che esiste. Sicuramente il problema è sull'adozione. Nessuno deve scegliere al posto di un bambino, puoi scegliere genitori gay quando hai 18 anni, prima no. La Costituzione parla del matrimonio perché gli assegna il compito di educare i figli e non lo assegna ai compagni di scuola. Possiamo fare una famiglia di tre uomini, ma non possiamo pretendere che lo Stato ci dia una garanzia perché non possiamo avere figli

ignazio la russa

E non si ferma qua. Se le associazioni Lgbt si battono per fermare le discriminazioni e gli atti di violenza che in Italia continuano sfortunatamente ad esistere e ad occupare i casi di cronaca, La Russa provoca, difendendo Berlusconi e gli scandali che, negli ultimi anni, hanno alimentato le pagine della politica e del gossip:

Se invece di andare con le ragazze lo avessero accusato di essere gay, ora Berlusconi sarebbe presidente della Repubblica

Un commento che stona con quello che, purtroppo, invece, accompagna ancora la difficile vita di un gay italiano, sempre più spesso cittadino di serie B. E, se fosse stato gay, Berlusconi, in un ambiente politico come quello dell'Italia, non avrebbe sicuramente avuto sostegno e appoggio. E questo si sa, anche se in molti continuano a negarlo.

Via | Lettera43

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