Prima denuncia per discriminazione lavorativa per i gay in Cina

Per la prima volta in Cina è stata denunciata un’azienda per discriminazione nei confronti di una persona omosessuale

Bandiera della Cina

Piano piano le cose cambiano anche in Cina, pur se con lentezza e con la sofferenza delle persone.

Qualche tempo fa un uomo cinese ne ha conosciuto un altro tramite una app: intento del primo era avere un incontro di sesso; il secondo, invece, a quanto pare, voleva solo sbeffeggiare i gay. I due si sono conosciuti in video e si son detti quel che si dovevano dire; solo che il secondo uomo ha poi postato in rete il video della chat, video che è stato visto moltissime volte.

La storia è arrivata alle orecchie dell’azienda per la quale lavora il primo uomo che, in quattro e quattr’otto, è stato licenziato. Le motivazioni ufficiali sono che si vestiva in maniera non adeguata al posto di lavoro o che a volte la sua targhetta identificativa non si leggeva bene. Ma l’uomo licenziato è convinto che è stato messo alla porta per via di quel video e così non si è perso d’animo e ha denunciato l’azienda per discriminazione basata sull’orientamento sessuale.

È la prima volta che in Cina si ha una denuncia del genere e al momento non sappiamo come andranno a finire le cose, ma rappresenta lo stesso una pietra miliare nel rispetto dei diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Al momento la polizia ha fatto rimuovere dalla rete il video in questione e sta vagliando come procedere tanto nei confronti della persona che l’ha postato quanto verso l’azienda che ha licenziato l’uomo.

Via | Universo Gay

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