A Trieste i politici sostengono le Sentinelle in Piedi in piazza: "Paladine della libertà"

C'era davvero bisogno di scendere in campo per le Sentinelle in Piedi, con tutti i problemi che l'Italia si trova ad affrontare in questo momento?

In fin dei conti, queste Sentinelle in Piedi non rappresentano una minaccia, diciamocelo: ne sono in pochi e conoscono l'omosessualità e tutti i temi della questione LGBT in maniera limitata (basti pensare ai pregiudizi che hanno nei confronti di gay e lesbiche). Nonostante questo, risulta fastidioso e dà senz'altro adito a polemiche la partecipazione dei politici alle loro manifestazioni di piazza: parliamo di esponenti della Lega Nord, del Nuovo Centrodestra e di Forza Italia, che, invece di pensare ai problemi seri che il nostro Parlamento non riesce a risolvere, pensano sia giusto protestare per queste "Sentinelle della libertà" contro il "pensiero unico radical chic" che vogliono imporre le lobby gay e gli schierati a favore del politicamente corretto.

Sì, avete letto bene: gli esponenti politici che vedete in questo filmato hanno voluto difendere il diritto alla libertà delle Sentinelle in Piedi, che solo una settimana fa venivano aggredite - si sente dire nel video - dai centri sociali. Prese di posizione giuste, quelle dei politici - insomma, è lodevole manifestare e supportare coloro ai quali è stato impedito di manifestare -; ci chiediamo, però, anzitutto se questa non sia una mossa politica, e certamente lo è, anche se in alcuni casi è contraddittoria: Forza Italia, per esempio, non si era schierata a favore dei matrimoni gay? In secondo luogo, ci chiediamo come mai questi stessi politici non siano scesi in campo per difendere un'altra libertà: quella del mondo gay, s'intende, a cui non sono mai stati concessi matrimoni e diritti che dovrebbe avere per il sol fatto di contribuire alla crescita dello stato con le tasse.

Perché difendere le Sentinelle?


sentinelle in piedi

Ricordiamo, per di più, che queste Sentinelle in piedi non sono certo dei dolci biscottini e non combattono certo per una causa nobile; ricordiamo, a tal proposito, le parole di Camillo Villagran, responsabile nazionale LGBTQ (via Il Fatto Quotidiano), in occasione delle proteste avvenute a Napoli e Torino:

L’istigazione all’odio non è libertà d’espressione. Contestiamo le Sentinelle in piedi perché hanno la pretesa di spacciare per scientifica e legittima la loro paura e il loro odio verso gay, lesbiche e transgender. Loro si professano pacifiche ma ciò che rivendicano è il diritto di discriminare e opprimere, invocano la negazione di libertà per tante e tanti che considerano “diversi” solo perché assolutizzano il modello di “normalità” che sentono di incarnare e che la società propone come tale.
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