Roma: pensionato pestato da una gang perché difende coppia gay a Villa Pamphili

omofobia Villa Pamphili

Sono giornate di indagini e di controlli intensi quelle di queste giorni a Villa Pamphili. Un gesto di civiltà e di esempio è costata una violenza gratuita e un pestaggio per un uomo di 60 anni, intervenuto per difendere una coppia gay aggredita e intimidata da alcuni ragazzi e ragazzini che girano nei pressi del parco per rapinare e spaventare i presenti. A raccontare l'accaduto è proprio lo sfortunato protagonista della vicenda:

"Quei ragazzi stavano molestando e picchiando una coppia di giovani gay che si erano scambiati qualche effusione nei pressi del laghetto. Erano circa le 15,30 del 26. Sono intervenuto assieme a sette o otto persone, minacciando di fotografarli e denunciarli alla polizia e loro se ne sono andati. Non ci ho più pensato ma dopo circa un'ora sono tornati. Erano una decina. Gli altri sono scappati ma io sono stato più lento: mi hanno raggiunto e picchiato a sangue"

La coppia difesa però non ha voluto denunciare il fatto perché uno era immigrato irregolare, l'altro aveva paura di avere problemi sul lavoro:

"Dopo la prima aggressione abbiamo consigliato alle vittime di sporgere denuncia ha raccontato ma loro si sono rifiutati, dicendo che avevano paura. Uno era un extracomunitario senza documenti, l'altro un italiano che ci ha detto di essere un precario e di temere conseguenze sul lavoro. Non potevamo forzarli e abbiamo rispettato la loro volontà"

Via | Repubblica

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