Cinque libri da leggere per la Giornata della memoria Transgender

Per la Giornata della memoria Transgender vi proponiamo cinque libri come approfondimento.

Bandiera del movimento transessuale

In occasione dell’odierna Giornata della memoria Transgender vi proponiamo cinque libri che trattano l’argomento transessualità da diversi punti di vista.

La transfobia è una piaga e, spesso, anche all’interno del mondo gay e lesbico si hanno dei pregiudizi nei confronti delle persone transessuali: conoscere, pertanto, è il primo passo per una migliore integrazione e perché la violenza transfobica abbia veramente fine.

Ecco, quindi, i nostri consigli di lettura. Nei commenti, se volete, potete dirci i vostri libri preferiti sul tema della transessualità.

Porpora Marcasciano, Favolose narranti


Porpora Marcasciano, Favolose narranti

Questo libro ricostruisce attraverso il racconto e le testimonianze, l'esperienza transessuale nel nostro paese, il suo mutare nel tempo, ma soprattutto l'emergere del fenomeno transessuale nella sua odierna complessità.

i racconti delle protagoniste che ci offrono un'immagine nitida della realtà transessuale in Italia, facendone emergere i risvolti umani, sociali, psicologici, politici, si affiancano gli interventi di alcuni testimoni privilegiati che affrontano i principali nodi problematici dell'esperienza trans: il rapporto con il mondo gay, con il femminismo e il lesbismo, con i servizi e l'inserimento sociale e lavorativo, con lo spettacolo, con la scienza e la medicina.

Un libro che smonta pregiudizi, semplificazioni, strumentalizzazioni politiche.

Di questo testo trovate una recensione su Queerblog.

Porpora Marcasciano
Favolose narranti. Storie di transessuali
Manifestolibri, 2008
pp 191, euro 18

Gabriella Romano, Il mio nome è Lucy


Gabriella Romano, Il mio nome è Lucy

Il secolo breve con occhi diversi: quelli di Luciano, classe 1924, dapprima bambino inquieto della provincia piemontese, poi adolescente "diverso" nella Bologna fascista, e subito dopo disertore con l'8 settembre, deportato a Dachau e liberato dagli alleati, e nel dopoguerra trasmigrato a Torino sulle ali del boom economico, dove cambia sesso in pieni anni ottanta per poi tornare, da donna matura, nella casa e nel quartiere che lo hanno conosciuto ragazzino.

Una storia lunga ottant'anni che si intreccia a quella del nostro paese e delle sue svolte sociali, culturali e politiche, e getta luce sui suoi lati più in ombra, sugli espedienti, i luoghi, i linguaggi, le trasformazioni di una diversità sessuale, sempre in bilico tra il segreto e l'esibizione, tra l'insicurezza e la piena rivendicazione di un'alterità consapevole.

La Lucy di oggi, ormai ottantenne, racconta il Luciano di un tempo e l'età di mezzo con la serenità di chi, con grande tenacia, ha saputo ricavarsi un angolo di mondo in cui coltivare gioie e dolori di una vita vissuta controcorrente.

L'ipocrisia della piccola provincia, il regime, la guerra, la deportazione, il dopoguerra, le fatiche per campare, i cabaret en travesti, la vita notturna, la prostituzione, le feste, gli amori, gli arresti, e poi l'incontro coi nascenti movimenti di liberazione sessuale. Si dipana in queste pagine l'esperienza di una differenza vissuta "senza rete".

Su Queerblog potete leggere una nostra recensione.

Gabriella Romano
Il mio nome è Lucy. L'Italia del XX secolo nei ricordi di una transessuale
Donzelli, 2009
pp 95, euro 16
disponibile anche in eBook: euro 11

Julie Anne Peters, Luna


Regan, fin da piccola, ha sempre saputo che suo fratello Liam era diverso dagli altri. Liam ha sedici anni. È alto, bello, muscoloso e corteggiatissimo ma la verità è che si sente una ragazza intrappolata dentro un corpo da ragazzo. Regan è l'unica condividere questo segreto con Liam - o Luna come preferisce farsi chiamare - che ogni notte in camera della sorella si trasforma con trucchi e vestiti da ragazza nel suo alterego femminile.

All'insaputa dei genitori, una madre troppo occupata nella sua professione di wedding planner e un padre frustrato da un lavoro rutinario, Regan si trova da sola a dover aiutare e sostenere il fratello (quasi una sorella) nel difficile percorso verso la trasformazione.

Ma anche per Regan è il momento del cambiamento e quando, durante una lezione di chimica, un ragazzo appena trasferito nella sua scuola, si accorge di lei, insieme ai primi turbamenti del cuore arrivano anche le complicazioni che l'avere un fratello trans comporta...

Julie A. Peters
Luna
Giunti, 2010
pp 384, euro 9,90
disponibile anche in eBook: euro 8,99

Delia Vaccarello, Evviva la neve


Questo libro narra le migrazioni di genere, la lotta misteriosa e appariscente delle persone transgender, entra in sala operatoria, cattura l'istante in cui il sesso svanisce, quando il pene è demolito e i tessuti per costruire la vagina attendono: "Se non fosse per il colore rosso della carne, Daniela potrebbe essere un angelo. Daniela è senza sesso".

"Provate a chiudere gli occhi per cinque secondi, respirate lentamente, e immaginate che, una volta riaperti, il vostro corpo sia quello di un topo, o semplicemente il corpo del sesso opposto al vostro" suggerisce Susanna. "Lo avete fatto? Il disagio che avete provato per quel piccolissimo istante immaginando una cosa così drammatica è quello che noi proviamo tutti i giorni. Non è divertente, vero? Ognuna di noi ha subito quel disagio per anni, altre per decenni, e voi, additandoci sul lavoro, per strada, non fate altro che aumentarlo, così da diventare dei carnefici spietati."

Sono vite offese dai pregiudizi che scuotono le nostre coscienze, dice Giovanni Bachelet. Voci sferzate dai rigori del gelo sociale che all'improvviso può allentarsi, svanire persino, se a un tratto, morbida, cade la neve.

Su Queerblog trovate la nostra recensione e un’intervista a Delia Vaccarello in merito a questo testo.

Delia Vaccarello
Evviva la neve. Vite di trans e transgender
Mondadori, 2010
pp 180, euro 17,50

Elementi di critica trans


Elementi di critica trans

Questo volume raccoglie interventi e riflessioni sull'esperienza trans intesa in senso individuale e collettivo - da parte dei soggetti protagonisti in occasione del primo seminario residenziale transessuale/transgender svoltosi nella primavera del 2008.

Un dibattito all'interno della variegata ed eterogenea scena trans sulle questioni che rimandano al significato della propria esperienza e alla possibilità/capacità di costruire una soggettività critica, nel tentativo di arrivare a posizioni condivise su storia, genere, sesso, patologia, autodeterminazione, senso e significato delle parole.

Una discussione a più voci che si avvale anche del contributo di testimoni privilegiati, scelti in base al loro rapporto con la scena transessuale/transgender e alla loro conoscenza di essa.

Elementi di critica trans
Manifestolibri, 2010
pp 160, euro 18

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