Studente gay picchiato a Perugia, la Giannini minaccia intervento tempestivo

Il Ministro Stefania Giannini minaccia interventi tempestivi sul presunto caso omofobo che ha coinvolto e sconvolto il mondo dell'istruzione perugina

ministro giannini

In uno stato come quello italiano ci si può aspettare davvero di tutto, pure che uno studente gay venga picchiato da un suo professore, figura che, invece, dovrebbe essere la prima a infondere coraggio in chi vive in difficoltà e insegnare il rispetto a chi, non essendo omosessuale, non deve vivere i problemi che la vita di tutti i giorni gli presenta: ed è inutile far finta di nulla, perché sappiamo bene che un omosessuale, pur accettandosi e vivendo liberamente il suo orientamento, anzi proprio per questo, è costretto a far fronte a problemi che qualsiasi etero non si pone neppure.

Come sapete, il fatto è successo a Perugia, dove un professore è stato accusato di aver usato violenza verbale e fisica su di un suo alunno, dopo che questi gli aveva risposto in malo modo, a seguito delle sue provocazioni: il prof aveva infatti esclamato "Essere gay è una brutta malattia". Il risultato? Spostamento del ragazzo della sezione, in attesa di ulteriori accertamenti, che, però, il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini pretende subito: lo apprendiamo da TgCom 24 ore e dalle principali testate giornalistiche, secondo le quali il membro del governo ha chiesto "immediatamente al preside di Assisi" una relazione per prendere provvedimenti immediati.

La mia speranza è che sia tutta una gigantesca bufala e che in futuro saremo qui a rettificare tutto: ho come l'impressione, oltre che il timore, che però tutto questo sia vero; d'altra parte, siamo in Italia, no? E se Famiglia Cristiana si permette di pubblicare questo squallido decalogo, perché un professore non dovrebbe sentirsi legittimato a fare una cosa del genere?

Via | Tgcom 24

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