Trans muore bruciata viva, l'omofobia uccide una povera 25enne

Una povera transessuale è stata uccisa in modo barbara in Georgia

trans bruciata viva

Succede in Georgia e succede a una povera transessuale di 25 anni, che poi cosa importa che sia transessuale: era un essere umano come tutti noi e qualche bestia omofoba ha deciso di toglierle la vita, anche se non è ancora chiaro quale sia stato il movente e chi sia l'assassino; tutti, però, credono si tratti di un crimine d'odio, visto che l'appartamento è stato trovato bruciato con il corpo della donna dentro: la transessuale, insomma, è stata bruciata viva assieme a tutto l'appartamento, per evitare che venisse scoperto qualcosa.

Si tratta di un volto noto alla televisione nazionale, perché la ragazza aveva parlato più volte di discriminazioni e diritti LGBT; l'associazione Osservatorio su Democrazia e Libertà, però, non si dice sicura sulla causa dell'uccisione e non è pronta a dichiarare che la trans sia morta per via del suo attivismo. Di un'altra opinione è il gruppo Identoba, le cui dichiarazioni sono state raccolte da GayStar News:

"La polizia non classifica quasi mai i crimini omofobi come tali e li considera come omicidi premeditati, frutto di teppismo o di altri reati, affinché i responsabili non risultino aver commesso reati in circostanze aggravate. Ci rivolgiamo al ministro degli Interni affinché non diffonda i dettagli della vita privata della vittima; nello stesso momento, però, chiediamo che questo crimine venga classificato come crimine d'odio, visto che l'omicidio è ormai divenuto pubblico.

In Georgia c'è una legge contro l'omofobia, ma non è quasi mai applicata per evitare aggravanti: non un perfetto esempio, insomma, per gli Stati in cui questa legge ancora non c'è, il nostro per esempio.

Via | Gay Star News

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