Lo spot queer per la Barilla è tra i dieci video vincitori

Tra i video che hanno partecipato alla call to action della Barilla "Love life, love pasta: in your own way!” ce n'è uno queer veramente bello che si è piazzato tra i primi dieci

Love Life Love Pasta, video di Luca Immesi e Giulia Brazzale

Love Life Love Pasta, video di Luca Immeso e Giulia Brazzale, è risultato tra i dieci vincitori del contest Love life, love pasta: in your own way! indetto dalla Barilla.

Il video – che mostra due scene alla “Lilli e il vagabondo” declinate una in chiave gay e l’altra lesbica – si è piazzato al sesto posto. Abbiamo contattato Luca Immesi e gli abbiamo chiesto un commento a caldo su questa vittoria. Luca ci ha detto:

Per noi è stato un grande piacere partecipare a questa iniziativa di Barilla in collaborazione con Userfarm. Il nostro piccolo video veicola un messaggio forte e di fondamentale importanza e siamo lieti che sia stato accolto da un brand così importante e siamo felici di essere stati selezionati nella rosa dei video vincitori. Crediamo sempre di più in un futuro di integrazione per tutti gli esseri umani.

Al momento non sappiamo, comunque, se il video di Immesi e Brazzale diventerà uno spot per la televisione: sarebbe un bel segno da parte della Barilla, dopo le polemiche dei mesi scorsi. C’è da notare che negli Stati Uniti d’America la Barilla ha fatto molto per “riabilitarsi” agli occhi delle associazioni LGBT e ora è considerata una delle ditte gay friendly. Vedremo cosa succederà in Italia: chissà, forse un domani, anche questo spot sarà mandato a ripetizione sulle varie emittenti tv, al pari di Antonio Banderas, ma anche al pari di altri spot gay friendly, come per esempio quello dei sughi Althea o della Findus.

Intervista agli autori Luca Immesi e Giulia Brazzale


Lo spot di luca.immesi per Barilla

28 novembre 2014

Il video sulle coppie dello stesso per Barilla di Luca Immesi e Giulia Brazzale è in finale: ora tocca a noi votarlo, per provare a cambiare le cose, come ci ha suggerito lo stesso Luca Immesi. Il video realizzato per la call to action Love life, love pasta: in your own way! presenta due coppie – una composta da due uomini e una da due donne – che mangiano spaghetti alla Lilly e il vagabondo.

Abbiamo intervistato gli autori per sbirciare un po' dietro le quinte di questo video. E mi raccomando: andate su Facebook, guardate il video, votatelo e poi invitate tutti i vostri contatti a fare lo stesso.

Cosa vi ha spinto a partecipare all'iniziativa della Barilla?
Qualche tempo fa Userfarm, la community web che mette in comunicazione creativi e brand, ci aveva contattato avendo visto alcuni nostri lavori su internet, chiedendoci di partecipare ad un contest a scelta. Abbiamo guardato i vari concorsi sul sito e leggendo il briefing ci è venuta l' idea per il contest Barilla. Inoltre ci piace definirci filmmaker, amiamo partire dall'ideazione di un progetto, passando per la fotografia, per giungere fino al montaggio, alla correzione colore e alla realizzazione finale.

La scelta di rappresentare l'amore tra persone dello stesso sesso deriva da tutto quello che è successo a seguito delle dichiarazioni di Guido Barilla o l'avreste fatto ugualmente? In altre parole: se il patron di Barilla non avesse fatto quelle affermazioni, voi avreste partecipato al contest con lo stesso video?
Non è la prima volta che trattiamo il tema dell'omosessualità, è un argomento che ci sta molto a cuore avendo molti amici gay, e credendo fermamente che ognuno debba essere assolutamente libero di vivere la propria vita e la propria sessualità nella più completa libertà e accettazione da parte del prossimo.
Avremmo girato il video comunque, perché questa è l'idea che ci è balenata nella mente fin dall'inizio confrontandoci anche con i community manager di Userfarm, così come abbiamo girato qualche anno fa, un video per un contest di Moby, che parlava di un ragazzino gay e che ha avuto un discreto successo all'epoca. Tanto che lo stesso Moby ci ha concesso in seguito, di usare sei brani nel nostro primo lungometraggio Ritual - Una storia psicomagica.

Il vostro video ha avuto un'ottima accoglienza e ora siete in finale: cosa pensavate quando avete fatto click per inviare il video alla call to action della Barilla?
Speravamo di smuovere le coscienze, che era rivoluzionario in questa nostra Italia, ancora tanto arretrata sotto diversi aspetti, e che anche Barilla stessa ne avrebbe potuto giovare. Inviando il video con un messaggio così importante eravamo sicuri che poteva portare solo del bene.

Ci parlate un po' del video? L'avete realizzato da soli? Vi siete avvalsi di consulenze?
L'abbiamo realizzato da soli, come vari altri nostri progetti. Come dicevamo prima siamo filmmaker, ci piace realizzare lavori in completa autonomia ma non disdegnamo anche progetti più grossi dove è necessaria la partecipazione di più persone. Per Ritual, oltre ad essere una troupe di circa 30 persone, per la sceneggiatura ci siamo avvalsi della consulenza di Jeff Gross, un nostro caro amico e uno degli sceneggiatori di Roman Polanski.
Tornando al video di Barilla, essendo noi in questo periodo occupati principalmente nella scrittura del nostro secondo lungometraggio e presi da vari altri lavori (offriamo servizi di correzione colore e noleggio Red Epic per altre produzioni) e un po' insofferenti perché la scrittura ovviamente rappresenta solo una parte del filmmaking, appena Userfarm ci ha approvato l'idea, abbiamo preso subito la palla al balzo, ci siamo messi a creare e l'abbiamo realizzato in tempi strettissimi.

Visto che parliamo di pasta, diteci un po': quale piatto di pasta preparare per conquistare la persona che si ama? E quale per contrastare i pregiudizi?
I tagliolini al tartufo bianco, preziosi quanto lo è la persona amata. Sono semplicissimi, squisiti e très chic. Finchè la pasta cuoce si prepara del burro fuso che si unisce al tartufo grattuggiato per condirla dopo averla scolata rigorosamente al dente. Per rendere il piatto appetibile anche agli occhi, lo si potrà decorare a piacere con lamelle di tartufo, un gesto delicato che l'amato sicuramente apprezzerà. Non pensiamo a un diverso piatto di pasta per contrastare i pregiudizi anzi, serviremmo esattamente lo stesso, proprio per non creare alcuna discriminazione.

Lo spot queer per la Barilla (andrà mai in onda?)


Lo spot queer per la Barilla (andrà mai in onda?)

12 novembre 2014

Cosa ha fatto la Barilla dopo tutta la polemica mondiale seguita alle parole di Guido che diceva, come ricorderete, che mai una famiglia gay sarebbe stata presente negli spot della pasta? Poco o niente, a quanto pare. Dopo il clamore iniziale, il boicottaggio a livello mondiale e le dichiarazioni a destra e a manca, tutto è tornato come prima. O almeno sembra. Chissà, forse le cose potrebbero cambiare e si potrà vedere uno spot friendly sulla pasta Barilla.

La Barilla, infatti, ha lanciato qualche tempo fa una call to action, così descritta sul sito BarillaFactory:

“Love life, love pasta: in your own way!” è la prima call to action ospitata dalla piattaforma Barilla factory, la missione è per questo duplice: da una parte lanciare questo luogo di co-creazione, la Factory, che è anche la naturale evoluzione di un percorso di partecipazione già intrapreso con la gara creativa dedicata ai Sughi Barilla o con il contest fotografico “Di che pasta sei fatto?”. D’altra parte l’obiettivo specifico di “Love life, love pasta: in your own way!” è l’esplorazione, da parte di Barilla, di creatività fresche e originali su alcuni valori che andranno ad integrare il posizionamento del brand e la sua futura comunicazione. Questi valori sono racchiusi in tre keyword: la diversità, l’unicità e l’inclusione.

Il contest si è chiuso lo scorso 30 ottobre e ora la Giuria di qualità sta votando. La chiusura del voto è prevista per il 13 novembre, alle ore 23,59 e l’annuncio dei video maker selezionati sarà il prossimo 18 novembre.

Spulciando nel sito, troviamo anche uno splendido video di Luca Immesi e Giulia Brazzale che declina la straclassica storia dello spaghetto di Lilly e il vagabondo in versione queer. Vincerà mai tale video? Noi ce lo auguriamo!

Via | LezPop

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