Cardinale Bagnasco e la famiglia: 'nuove figure' tentano di indebolirla con distinguo pretestuosi

Il religioso non perde occasione per ribadire ancora il suo supporto assoluto e totale a quella che deve essere vista come la unica e sola famiglia tradizionale.

La famiglia tradizionale. Il solito argomento da portare in trionfo, con le mani alzate al cielo, simbolo di un qualcosa a cui appellarsi e da difendere, a tutti costi, da quelli che vengono dipinti come gli spauracchi dei nostri tempi. E altro non sono che l'amore e l'unione tra due persone dello stesso sesso. Quel sentimento e quel bisogno di sentirsi riconosciuti e apprezzati come veri e propri cittadini come gli altri. E non di serie B o Z.

Se Papa Francesco, recentemente, ha sottolineato esplicitamente che "non servono preti clericali il cui comportamento rischia di allontanare la gente dal Signore né preti funzionari che, mentre svolgono il loro ruolo, cercano lontano da Lui consolazione", di diversa opinione è invece la CEI, come ribadito dal Cardinal Bagnasco

nuove figure, seppure con distinguo pretestuosi che hanno l'unico scopo di confondere la gente e di essere una specie di cavallo di Troia di classica memoria, è irresponsabile

foto cardinale bagnasco

Un concetto che suona paradossale e che raffigura questi "distinguo" come pericolosi nemici che, di nascosto, cercano di entrare nel sociale per poi avere chissà quale paranoico scopo di debellare la forza di una famiglia tradizionale. Come e per quale motivo non è chiaro. Ed eccolo quindi ribadire ancora di più questa chiusura e questo timore verso le nozze gay, questo cambiamento in tutto il mondo che viene visto e dipinto semplicemente come "nichilismo":

"La famiglia, come definita e garantita dalla Costituzione, continua ad essere il presidio del nostro Paese, la rete benefica, morale e materiale, che permette alla gente di non sentirsi abbandonata e sola davanti alle tribolazioni e alle ansie del presente e del futuro". "L'amore non è solo sentimento: è decisione; i figli non sono oggetti né da produrre né da pretendere o contendere, non sono a servizio dei desideri degli adulti: sono i soggetti più deboli e delicati, hanno diritto a un papà e a una mamma. Il nichilismo, annunciato più di un secolo fa, si aggira in Occidente, fa clima e sottomette le menti"

I bambini da non pretendere e contendere, soggetti deboli che hanno diritti ad una mamma e un papà. L'esaltazione della famiglia tradizionale dipinta come assoluto e immacolato nido d'amore messo in pericolo da unioni e famiglie gay. A smentire questo Eden fantasioso, purtroppo, sempre più spesso ci pensa la cronaca nera. E non il nichilismo tanto (s)paventato.

Via | Repubblica

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 24 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO