Cioccolata a colazione: Pamela Moore

Pamela moore

Salutata nel 1956 come la Francoise Sagan d’America, Pamela Moore a soli 18 anni divenne dalla sera alla mattina un clamoroso caso letterario. Cioccolata a colazione, questo il romanzo che le portò subito la notorietà, fu un vero e proprio succes de scandale. Nelle sue pagine la giovanissima scrittrice affrontò, con la giusta dose di disincanto, argomenti considerati allora tabù come l’omosessualità, l’eccessivo uso di alcol, il suicidio giovanile.

Per sfuggire alla curiosità ossessiva dei mass media, Pamela Moore visse quei “mesi caldi” in Europa, lontana dalla madrepatria. Così mentre il suo romanzo d’esordio sulla gioventù dorata di New York e Los Angeles vendeva milioni di copie ed i giornali si interrogavano su questa studentessa di buona famiglia che scandalizzava l’America ma conquistava l’Europa, l’autrice si dedicava, anima e corpo, ai suoi serissimi studi di storia medievale a Parigi. Un successo che non venne però replicato dai successivi romanzi e l’interesse dei giornali andò inevitabilmente scemando. Sposatasi con un giovane avvocato, Pamela Moore, sofferente, a quanto pare, di bipolarismo, si tolse drammaticamente la vita nel giugno del 1964 con un colpo di carabina. Non aveva ancora 27 anni.

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