Teatro Arcobaleno: spettacoli per famiglie per riflettere sulle differenze di genere

Dal 29 ottobre al 16 dicembre 2014, dieci appuntamenti in programma a Bologna e a Casalecchio di Reno

Teatro Arcobaleno - Bologna

Cinque spettacoli teatrali per famiglie e altrettanti incontri rivolti a insegnanti, genitori e studenti per riflettere sull’educazione alle differenze: questo è Teatro Arcobaleno, il progetto promosso da Gender Bender, il festival del Cassero lgbt center a cura di Daniele Del Pozzo, in partnership con La Baracca - Testoni Ragazzi, ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione e Pubblico il Teatro di Casalecchio di Reno, in collaborazione con il Centro Studi sul Genere e l’Educazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione Giovanni Maria Bertin (Università di Bologna) e con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Il progetto gode inoltre del patrocinio del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.

L’obiettivo è quello di fornire a ragazzi e ragazze, insegnanti e genitori, delle risposte sui temi delle differenze di genere, per superare in maniera condivisa pregiudizi e luoghi comuni, avviando contemporaneamente un percorso di affiancamento pedagogico rivolto agli adulti con il Centro Studi sul Genere e l’Educazione dell’Università di Bologna.

Al centro della proposta, spettacoli di teatro e danza che affrontano il tema delle differenze con leggerezza e poesia, attraverso la danza e il fiabesco, il gioco e i nuovi media, senza mai perdere di vista il pubblico di riferimento. Gli spettacoli selezionati permettono di assumere punti di vista diversi, raccontano relazioni e legami, mostrano il corpo che si misura con le sue potenzialità, i suoi limiti e la sua fluidità, e aiutano lo spettatore a decostruire, attraverso lo spazio protetto del gioco teatrale, gli stereotipi di genere, a riconoscere lo spazio dell’affettività e della cura, a costruire e accettare le tante identità.

Ogni spettacolo è associato a un incontro, una riflessione guidata da esperte e rivolta agli adulti: insegnanti, genitori e studenti. A partire da alcune parole chiave si traccerà un percorso sulla costruzione delle identità di genere sin dalla prima infanzia. Questo importante processo necessita infatti di una maggior consapevolezza critica sulle forme e i contenuti che oggi assumono, nel vivere quotidiano, le rappresentazioni e le idee sulle differenze proprio da parte di coloro che svolgono funzioni educative in famiglia, a scuola, nei contesti sociali. Davanti a modelli relazionali, di famiglie e di genitorialità in trasformazione, diventa sempre più urgente la necessità di un cambiamento che vede nel riconoscimento dell’altro la possibilità di sviluppare modelli più liberi da stereotipi, capaci di favorire la possibilità di un’identificazione più serena.

Foto | Ufficio Stampa

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