Iraq: violenze e omicidi contro giovani emo e gay


Qui non dobbiamo discutere se gli emo sono gay - una questione che è stata ampiamente dibattuta in passato, ma che ormai ha perso interesse insieme con il tramonto della moda emo - perché il punto è un altro: gli estremisti islamici in Iraq ritengono gli emo "demoniaci", li associano ai gay e tendono a perseguitarli e ucciderli.

Questo almeno emerge dalle testimonianze di associazioni umanitarie e dai dati ufficiali: almeno 58 giovani iracheni sono stati uccisi nell'ultimo mese e mezzo perché sono stati identificati come gay o "emo".

A Bagdad le milizie sciite sono arrivate a distribuire liste di potenziali obiettivi, per stradicare la moda occidentale e colpire l'omosessualità, che viene associata ai capelli lunghi, gli abiti neri e il look alternativo degli emo. Secondo i dati della polizia, 16 adolescenti sono stati uccisi nella sola Sadr City.

Non è chiaro perché ci sia stata una recrudescenza delle violenze anti-gay nelle ultime settimane, ma quel che è certo è che dalla caduta del regime di Saddam Hussein le condizioni di vita per le minoranze non sciite nel paese sono peggiorate costantemente, in particolare per gay e lesbiche. Secondo l'associazione in esilio Iraqi Lgbt dal 2006 sono stati uccisi circa 750 gay iracheni.

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