Il prefetto di Roma chiede a Ignazio Marino di cancellare la trascrizione delle nozze gay

Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha proceduto alla trascrizione nei registri di alcune nozze gay celebrate all'estero: il Prefetto ne ha chiesta la formale cancellazione

Aggiornamento 20 ottobre

Il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha formalmente inviato al sindaco Marino la richiesta di cancellazione degli atti della trascrizione delle nozze gay celebrate all'estero, trascrizione avvenuta sabato scorso 18 ottobre. Nella richiesta il Prefetto non ha indicato il tempo massimo per la cancellazione, anche se ha sottolineato che c'è necessità di tempi brevi.

Nel caso in cui Ignazio Marino non procedesse alla cancellazione delle nozze gay, si attiverà l'iter per l'annullamento delle trascrizioni stesse. Ricordiamo che il prefetto di Roma aveva già chiesto a Marino di non procedere alla registrazione, ma il sindaco di Roma è andato avanti. Oggi quindi è stata inviata la richiesta formale.

Ignazio Marino sfida Alfano e trascrive le nozze gay a Roma


Ignazio Marino trascrive alcune nozze gay nel registro di stato civile di Roma

18 ottobre

L'aveva promesso e l'ha fatto: Ignazio Marino, sindaco di Roma, ha trascritto nei registri di stato civile, il matrimonio ugualitario celebrato all'estero da sedici coppie dello stesso sesso, nonostante la formale diffida del prefetto Pecoraro che ha annunciato di essere deciso ad annullare gli atti. Ha affermato Ignazio Marino:

Un atto d’amore tra due persone non può non essere riconosciuto. Io difendo il diritto dei cittadini ad amarsi. Speriamo che questa cerimonia diventi un atto non straordinario ma normale.

E poi ha chiosato:

È un tentativo di agganciare l’Europa. C’è una direttiva UE che ci impone il riconoscimento delle coppie gay. Renzi è determinato, non è tipo che se dice una cosa non la fa.

Intanto in piazza Campidoglio c'erano diversi esponenti del Nuovo Centrodestra che manifestavano per opporsi a questo atto del sindaco della Capitale d'Italia. Il ministro Angelino Alfano è intervenuto via Facebook, affermando la nullità del gesto del primo cittadino di Roma:

Il sindaco Marino ha firmato trascrizioni per nozze gay. Ribadisco: per l'attuale legge italiana, ciò non è possibile. La firma di Marino non può sostituire la legge. In pratica, il sindaco Marino ha fatto il proprio autografo a queste, peraltro rispettabilissime, coppie.

Com'era ampiamente prevedibile, anche il Vicariato di Roma si è schierato contro tale iniziativa del sindaco Marino, definendola “una scelta ideologica, che certifica un affronto istituzionale senza precedenti basato su una mistificazione sostenuta a livello mediatico e politico”.

Ma Ignazio Marino tira avanti per la sua strada e annuncia che, nel caso in cui le trascrizioni saranno annullate, procederà nelle sedi opportune:

Io faccio il mio lavoro e difendo il diritto di tutti ad amarsi. Se il prefetto ritiene di doverlo contrastare farà la cosa più giusta dal suo punto di vista. Tra quindici anni nessuno si ricorderà chi era il sindaco o chi era il prefetto ma tutti sapranno che a Roma può essere riconosciuto l'amore a prescindere dall'orientamento sessuale.

Foto | Andrea Maccarrone su Twitter

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