John Ireland: quando l'omofobia uccide l'anima

Compositore di successo e maestro di Benjamin Britten, John Ireland risentì sempre del clima profondamente omofobo che lo circondava. Un muro di disapprovazione che lo portò verso un declino inarrestabile.

La sua musica lontana dalle avanguardie del Novecento trae ispirazione dalla grande stagione ottocentesca ed è caratterizzata da una melodia piacevole, accattivante, in grado di sedurre subito l'orecchio dell' ascoltatore. La sua seconda sonata per violino gli portò fin dalla prima rappresentazione nel 1918 un grande successo di critica e di pubblico. Un trionfo che non gli aprì però le porte della felicità.

Maestro di Benjamin Britten, John Ireland (1879-1962) cercò sempre di soffocare i suoi sentimenti omosessuali tuffandosi non più giovanissimo in un matrimonio breve e disastroso. Del resto il compositore, cresciuto in una società profondamente omofoba, amava vivere appartato, sprofondando col passare degli anni in una malinconia senza fondo che sembrava bloccargli ogni via non tanto verso la felicità che può essere solo un miraggio, ma l'accettazione di sé che conduce spesso ad una meritata serenità di fondo.

John Ireland

Una lotta impari che lo condusse ad un certo punto a voltare le spalle anche alla musica stessa e a scivolare progressivamente verso l' oblio. John Ireland si spense infatti nel 1962 dopo un lungo e buio periodo di depressione e cecità, vittima di una omofobia strisciante e silenziosa, ma non per questo meno violenta.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail