Donan Vining e il "Diario gay" che raccontò all'America la vita di un omosessuale

Il suo celebre Gay Diary è una pietra miliare della cultura omosessuale del Novecento. Cinque volumi che mettono in primo piano l'identità gay in un'America in movimento verso il futuro.

Nonostante Donald Vining (1917-1998) avesse puntato ancora giovanissimo su una carriera di commediografo, scrivendo diverse opere teatrali mentre era ancora all'università, la grande popolarità gli arrivò solo molti anni dopo con i suoi cinque volumi di appunti quotidiani raccolti sotto il titolo Gay Diary, dove la vita degli omosessuali d'America viene vista e raccontata da un insider sensibile ed attento. Una serie di cronache private che inevitabilmente diventano prezioso specchio di tante altre vicende umane.

Un intreccio di storie e sentimenti che Donald Vining pubblicò solo dopo essersi ritirato dalla carriera accademica (aveva insegnato per ben trent'anni presso la Columbia University) ed avere fondato la Pepys Press, una casa editrice che aveva proprio lo scopo di promuovere la cultura gay in America. Dalle sue rotative uscirono infatti diversi saggi a tematica omosessuale che vennero ripresi poi anche da importanti periodici statunitensi. Molto pubblicizzata fu anche la sua relazione con Richmond Purinton. Un grande amore durato ben 43 anni. Lo scrittore si spense ad ottant'anni suonati nel gennaio del 1998.

DonaldVining

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