Per il cardinal Assis la chiesa deve essere casa paterna anche per i gay

Il cardinale brasiliano ha parlato apertamente dinanzi ai padri sinodali e ha affermato che è giunto il momento di interrogarsi, senza legalismi, sul riconoscimento delle unioni civili gay

Il cardinal Raymundo Damasceno Assis

Il cardinal Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida in Brasile, ha aperto la sessione del sinodo dedicata alle situazioni familiari difficili e alle unioni omosessuali con queste parole:

Lungi dal chiuderci in uno sguardo legalista, vogliamo calarci nel profondo di queste situazioni difficili per accogliere tutti coloro che vi sono coinvolti e per far sì che la Chiesa sia la casa paterna dove c'è posto per ciascuno con la sua vita faticosa.

Alla presenza di papa Francesco il porporato ha continuato:

Sono situazioni che esigono un accompagnamento da parte della Chiesa nei confronti delle persone coinvolte che vivono le loro esperienze come profonde ferite nella propria umanità, nel rapporto con gli altri e con Dio. Rispondendo all'appello di Papa Francesco vogliamo imparare insieme l'arte dell'accompagnamento, per “dare al nostro cammino il ritmo salutare della prossimità, con uno sguardo rispettoso e pieno di compassione ma che nel medesimo tempo sani, liberi e incoraggi a maturare nella vita cristiana”.

Per quel che riguarda nello specifico le unioni tra persone dello stesso sesso, secondo il cardinale la discussione deve aprirsi ai seguenti tre temi:


  • riconoscimento civile delle unioni tra persone dello stesso sesso;

  • valutazione che ne fanno le chiese particolari (vale a dire le singole diocesi);

  • indicazioni pastorali in proposito.

Il che, pur con tutti i limiti che ben conosciamo sulla posizione della chiesa cattolica in merito alle persone omosessuali, costituisce un grande paradosso per noi in Italia: la chiesa cattolica, infatti, si sta interrogando sul riconoscimento delle unioni civili e un ministro della Repubblica, cioè Angelino Alfano, vuole far cessare tutte le discussioni in merito. Non c’è proprio più religione.

Via | Vatican Insider

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 116 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO