Forza Italia si smarca da Alfano e inaugura il dipartimento sui diritti

Il nuovo dipartimento di Forza Italia sarà guidato da Mara Carfagna, già ministra per le Pari Opportunità

Dipartimento “Libertà civili e diritti umani contro ogni discriminazione”: si chiama così il neonato reparto di Forza Italia, guidato da Mara Carfagna annunciato in concomitanza del diktat di Angelino Alfano contro la trascrizione in Italia delle nozze gay celebrate all’estero. Una pura coincidenza? Non crediamo proprio: Forza Italia vuole smarcarsi dal Nuovo Centrodestra e seguire la linea di Francesca Pascale sul rispetto dei diritti umani delle persone LGBT, linea che sembra essere stata pienamente abbracciata da Silvio Berlusconi che ora sarebbe favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Difficile non pensare che si tratti di una operazione politica volta ad accaparrarsi i voti dell’elettorato gay italiano, comunque. Rimane, in ogni caso, un fatto: mentre Alfano e i suoi lanciano strali contro il matrimonio ugualitario, mentre Matteo Renzi non ha nominato alcun ministro o ministra alle Pari Opportunità, Forza Italia ha istituito al suo interno un apposito dipartimento e ha nominato l’ex ministra delle Pari Opportunità a guidarlo (ma non è che da ministra fece poi molto per le persone LGBT, tolto uno spot antiomofobia che sembrava più un qualcosa di compassionevole verso dei malati terminali che altro). Carfagna che ha subito mandato un messaggio chiaro ad Alfano:

Angelino sbaglia. Fin quando la politica non avrà il coraggio e la responsabilità per farsi promotrice di una legge dello Stato sulle unioni civili sarà impossibile evitare che una circolare del ministro, o peggio, una sentenza della magistratura colmino un vuoto politico e normativo

Mara Carfagna e Angelino Alfano

Anche se poi subito ha precisato:

Prometto di rispettare le diverse sensibilità per arrivare a soluzioni condivise e a un programma che permetta al Paese di progredire in linea con le più avanzate democrazie liberali

Della stessa linea di Mara Carfagna è Vittoria Brambilla che senza mezzi termini ha chiosato:

Ancora una volta il governo mostra di non essere in sintonia con il Parlamento e con il Paese. Più che una circolare interpretativa, Alfano ha lanciato un preciso segnale politico contro il riconoscimento delle unioni gay. Ma con i diritti fondamentali delle persone non si gioca. E noi siamo pronti a impegnarci per colmare il vuoto normativo.

E Angelino Alfano che fa? Nulla: continua per la sua strada: “Se la pozione di Forza Italia è quella espressa da Francesca Pascale al Gay Village, cioè “sì” a a nozze gay e alle adozioni, Ncd ne ha tutt’altra”, dice.

Via | Giornalettismo

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