Nozze gay: incostituzionale vietarle in altri cinque stati, dice una corte federale

Prosegue l’avanzamento del matrimonio ugualitario negli USA e ora sono 35 gli stati in cui i gay possono sposarsi

Il passaggio dal 2013 al 2014, tra coming out e unioni civili

Una corte federale d’appello statunitense ha dichiarato incostituzionale il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso in Idaho e Nevada unendosi così a una lunga schiera di sentenze che dichiarano tali divieti come una palese violazione della Costituzione degli Stati Uniti d’America.

La decisione della Corte di Appello del nono circuito degli USA ha stabilito che il divieto matrimoniale per le persone dello stesso sesso viola il diritto alla uguale tutela prevista della legge. La sentenza, inoltre, si applica in modo efficace ad altri tre stati USA, vale a dire Alaska, Arizona e Montana, che vietano il matrimonio ugualitario e ricadono sotto la giurisdizione del nono Circuito. In tal modo il numero totale degli stati USA in cui le persone dello stesso sesso possono sposarsi (o lo potranno presto) sale a trentacinque.

Solo lunedì scorso c'è stata la sentenza della Corte Suprema degli USA che autorizzava, di fatto, il matrimonio ugualitario in altri cinque stati dell'unione e ora questa nuova sentenza di una corte federale mostra quanto sia forte l'istanza per l'uguaglianza di tutti i cittadini e le cittadine dinanzi alla legge.

Alla luce di questa nuova sentenza, in Italia sembriamo ancora più lontani dalla realtà e stiamo caparbiamente camminando dal lato sbagliato della Storia: mentre negli Stati Uniti d'America il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso avanza in maniera spedita (e di questo passo sarà presto realtà per tutti gli USA), da noi non è permesso nemmeno registrare il matrimonio ugualitario celebrato all'estero, perché il ministro dell'Interno Angelino Alfano non vuole. Lui dice che tale trascrizione non è possibile perché la legge in Italia vieta il matrimonio tra persone dello stesso sesso: questo è vero, purtroppo. Ma invece di difendere i diritti umani delle persone LGBT e istituire il matrimonio ugualitario anche in Italia (matrimonio, non unioni civili alla tedesca, come dice Matteo Renzi, che sono solo un pasticcio) si preferisce fare marcia indietro e negare tutto. Aveva proprio ragione il Poeta:

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

Via | NBC News

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